CityLife

CityLife è uno dei maggiori progetti di riqualificazione urbana d’Europa.

Riguarda un’area di 366.000 m² occupati fino al 2005 dai padiglioni della Fiera di Milano, che mise a bando la progettazione del vecchio sito espositivo, dismesso a favore della nuova area di Rho-Pero; gara vinta nel luglio del 2004 dalla cordata CityLife (società oggi controllata dal Gruppo Generali e partecipata da Allianz) che acquisì l’area.

Il piano di trasformazione prevede un mix articolato di varie funzioni: uffici, residenze, spazi commerciali, spazi pubblici e aree verdi, ma è fortemente connotato dai tre grattacieli progettati dagli architetti Zaha Hadid, Ararata Isozaki e Daniel Libeskind che diventano, sin da prima della loro realizzazione, un rifermento iconico per l’area e per la città, guadagnandosi i nomignoli affettuosi di Dritto (Isozaki), Storto (Hadid) e Curvo (Libeskind) in base alle loro caratteristiche morfologiche.

Il progetto vincitore  prevedeva originariamente la realizzazione di:

  • un parco di 168 000 m² (da 86 373 m², previsti nel Piano Integrato di Intervento del dicembre 2006, ai 168.000 della variante 2008 definitivamente approvata dal Comune il 9 ottobre 2008) che con la sua superficie diventerà il terzo parco del centro di Milano dopo Parco Sempione e i giardini Pubblici di Porta Venezia;
  • un Museo di Arte Contemporanea;
  • aree di edilizia residenziale;
  • tre torri dedicate a funzioni direzionali;
  • circa 20 000 m² di superfici destinate a commercio e servizi;
  • circa 7.000 parcheggi sotterranei, in grado di servire abitanti, lavoratori e utenti di CityLife e di assorbire buona parte anche delle esigenze esterne;
  • il passaggio della Linea 5 della Metropolitana, con una fermata nel cuore dell’area – denominata Tre Torri – e due nelle vicinanze (Domodossola FN e Portello).

 

Torre Isozaki (Torre Allianz)

Soprannominata Il Dritto, la Torre Isozaki porta la firma di Arata Isozaki e Andrea Maffei. La torre è alta 209 m per 50 piani e si affaccia sulla nuova Piazza Tre Torri assieme agli altri due grattacieli.

Il piano tipo della torre, che dispone i nuclei di distribuzione verticale ai due lati dell’edificio, con ascensori panoramici, consente la creazione di un unico grande spazio centrale destinato a uffici. Distribuita su 50 piani, dei quali 46 sono previsti a destinazione direzionale, la torre è in grado di ospitare fino a 3.800 persone.

Torre Hadid (Torre Generali)

Soprannominata lo Storto, la Torre Hadid è alta 175 m per 44 piani. La particolarità dell’edificio è il suo sviluppo verticale con un dinamico movimento di torsione. Anch’essa porta il nome della sua creatrice, l’architetta anglo-irachena Zaha Hadid.

La Torre ad uffici si fonda sui concetti di movimento e dinamismo, risultanti da una torsione dell’edificio stesso, con l’obiettivo di valorizzare la percezione e le viste che offre rispetto agli assi urbani. L’edificio presenta un piano tipo con un nucleo distributivo centrale e gli uffici sulla corona perimetrale, così da offrire una vista a 360 gradi sulla città.

Torre Libeskind (Torre PwC)

Soprannominata il Curvo, la Torre Libeskind raggiungerà un’altezza di 173 m. Sorgerà sul lato della Piazza Tre Torri che dà verso Largo Domodossola e sarà affiancata dagli altri due grattacieli. Una volta completata nel 2020, diventerà la sede degli uffici di Milano del network internazionale PwC – PricewaterhouseCoopers. La Torre è caratterizzata dalla forte iconicità della sua forma curva.

Parco pubblico

Elemento strutturale e di riqualificazione del nuovo quartiere sarà l’ampio Parco pubblico. Esteso su una superficie di circa 170 000 m², prevede l’integrazione di percorsi ciclabili e pedonali e ampi fronti di contatto diretto con i quartieri circostanti. Il nuovo parco completa inoltre il gruppo dei parchi dell’area nord-ovest di Milano, rendendo così possibile l’attivazione di un’efficace rete ecologica.

Il concorso internazionale per la progettazione del parco è stato indetto nel 2010 ed è stato vinto dal progetto “Un parco fra le montagne e la pianura”, presentato dagli studi Gustafson Porter (Regno Unito) in gruppo con Melk, One Works e Ove Arup.

Residenze

Il progetto prevede diverse aree residenziali affacciate sul parco. Gli appartamenti si collocano nella classe A di certificazione energetica e sono dotati di impianti di domotica, sistemi di sicurezza e spazi per il benessere personale.

Le Residenze Hadid constano di sette edifici, tutti diversi uno dall’altro, con altezze da cinque a tredici piani. Localizzate sul lato sud est di CityLife, si affacciano sul parco da un lato e lungo via Senofonte-Piazza Giulio Cesare dall’altro. Le Residenze Libeskind consistono in otto edifici, con altezze che variano da cinque a tredici piani. Gli edifici sono posizionati sul lato sud ovest dell’area e anch’essi si affacciano da un lato sul parco e dall’altro lungo via Spinola-Piazza Giulio Cesare.

Attualmente sono in fase di studio nuovi edifici residenziali da realizzare all’interno delle are non ancora oggetto di sviluppo.

Palazzo delle scintille

Nell’ambito del progetto CityLife è previsto il recupero del Padiglione 3, ex Palazzo dello Sport, ora Palazzo delle Scintille, che fu uno dei primi edifici a vedere la luce nella fase nascente del quartiere espositivo di Fiera Milano. Il Padiglione 3, costruito nel 1923, è caratterizzato da uno spazio interno versatile e per questo adatto ad ospitare un’ampia varietà di manifestazioni: da quelle espositive e sportive fino allo spettacolo, tra cui una stagione lirica del Teatro alla Scala nel 1946.

Originariamente concepito come elemento di raccordo tra lo spazio urbano e il polo fieristico, anche oggi l’edificio costituisce un importante fronte di contatto tra la città e la nuova area che CityLife è impegnata a realizzare, oltre che primario punto di accesso al parco pubblico di CityLife e al suo sistema ciclo-pedonale. Il recupero del Padiglione 3 prevede il mantenimento delle parti architettoniche più significative, tra cui le facciate e la caratteristica cupola, ed è finalizzato a restituire a Milano un luogo pubblico di eccellenza.

Questo progetto si inserisce nel percorso di realizzazione delle opere pubbliche connesse al progetto CityLife: accanto al parco pubblico e al concorso per la riqualificazione del Vigorelli con il contributo derivante dal P.I.I. CityLife, è previsto l’avvio da parte del Comune di Milano del concorso per la riqualificazione del Padiglione 3.

Museo di Arte Contemporanea 

Nel quartiere era previsto il Museo di Arte Contemporanea, progettato da Daniel Libeskind.

Il museo si sarebbe dovuto sviluppare nella torsione di un volume a base quadrata che si trasforma, nella parte sommitale, in un corpo dal perimetro circolare

L’edificio avrebbe dovuto avere una superficie espositiva interna superiore ai 5 000 m²; una struttura verticale di cinque piani complessivi di cui uno interrato che si sarebbe trasformata procedendo verso l’alto: dalla lobby a base quadrata si sale verso una terrazza di forma circolare che ricorda la sfericità del cosmo.

Nel 2010 CityLife ha versato al Comune di Milano i 45,3 milioni di euro che rappresentano la somma necessaria per costruire interamente l’opera. Nell’aprile 2013, però, il Comune di Milano ha cambiato idea e ha deciso di destinare la cifra al Vigorelli e al Palazzo delle Scintille, di conseguenza il Museo è stato cancellato.

Giardino delle 4 stagioni

Nel 2017 viene presentato l’innovativo progetto di una serra bioclimatica da realizzarsi in uno degli i che dalla Piazza Tre Torri portano a largo Domodossola. La caratteristica inusuale di questo progetto è che ospiterà quattro ambienti differenti dove convivono contemporaneamente, e nello stesso momento dell’anno, l’autunno, l’inverno, la primavera e l’estate. A progettare il giardino high-tech è lo studio Carlo Ratti Associati, che ha previsto la realizzazione di una copertura in ETFE a proteggere gli ambienti dall’esterno. Il progetto sfrutta un nuovo sistema di controllo climatico, molto preciso, attraverso il quale l’energia solare è in parte immagazzinata dai pannelli fotovoltaici e in parte ridistribuita nella diverse aree della struttura, dove si alternano i diversi ambienti, ciascuno dei quali permette al
visitatore di immergersi in una delle quattro stagioni.