Milano | Affori – Il Giardino dei Sirenei che ha perso fascino

Al confine tra le zone di Affori e Comasina si trova un piccolo parchetto diviso in due dalla via Comasina, si tratta dei Giardini dei Sirenei di Villa Litta.

Anzitutto Villa Litta, venne fatta costruire da Pier Paolo Corbella (nominato nel 1686 marchese per il feudo di Affori) nei pressi dei ruderi di quella che in precedenza era una lussuosa villa fatta costruire dall’arcivescovo Giovanni Visconti nel 1350. La villa era utilizzata come residenza estiva (un tempo infatti Affori, come gli altri borghi ora inglobati dalla grande Milano, era una località di villeggiatura per chi voleva allontanarsi dalla città) e come luogo di ritrovo della migliore nobiltà milanese con feste ed eventi mondani caratterizzati dallo sfarzo tipico del Seicento. La villa passò poi alla famiglia D’Adda e poi ai Litta (successivamente Litta-Modignani). Alla morte del nobile Giovanni Litta Modignani (1905) la villa passò all’amministrazione provinciale, e, dal 1927, al Comune di Milano. Nonostante numerose perdite, deterioramenti di opere d’arte (tra cui i Sirenei e un’antica cancellata del Settecento, trasferiti poi a villa Clerici a Niguarda), e alienazioni di parte di quello che era stato un magnifico parco all’inglese (opera del conte Ercole Silva), la Villa Litta e il parco ad essa annesso caratterizzano ancora il margine occidentale del quartiere.

La proprietà della villa, molto più estesa, venne frazionata e venduta nel corso del tempo, così molte parti hanno subito grandi modifiche e speculazioni di ogni tipo. La villa era preceduta, sul versante settentrionale, da un lungo viale alberato (intitolato al Visconte Gherardini) che fungeva da ingresso trionfale alla villa dalla strada Postale della Comasina (oggi via Comasina).

L’ingresso alla villa era segnalato da un elaborato ingresso denominato dei Sirenei, realizzato alla fine del Settecento, ispirato all’arte egizia, è composto da due sfingi, due obelischi e due grandi anfore in pietra di ceppo lombardo, restaurati egregiamente nel 2012. Un’idea di come doveva apparire il viale alberato prima di venire sezionato, la si può avere a Villa Invernizzi sulla Strada Provinciale 14 Rivoltana, Rodano, dove si trova ancora il trionfale ingresso alla villa con obelischi e cancello.

Villa Invernizzi sulla Strada Provinciale 14 Rivoltana a Rodano

Purtroppo del viale rimane solo un breve tratto ricomposto nel parco della villa, mentre il resto è stato cancellato già dall’Ottocento, quando venne attraversato dalle ferrovie Nord Milano e dalla costruzione dello scalo ferroviario con stazione proprio sui terreni della villa. Così l’ingresso “faraonico” si trovò isolato dalla ferrovia e col tempo decadde di importanza e nel degrado. Per fortuna il complesso monumentale venne inglobato nel piccolo parco salvando dalla rimozione e magari dalla distruzione le sculture settecentesche.

Il complesso dei Sirenei di Villa Litta ad Affori tra il 1960-65

 

Purtroppo, secondo noi, oggi il trionfale ingresso ala villa è praticamente nascosto, tanto è coperto dagli alberi che, senza criterio, sono stati fatti crescere proprio davanti al monumento. Dietro agli obelischi non vi è più alcun viale e ancora peggio, dopo qualche metro negli anni Sessanta o Settanta del Novecento, è stato costruito un piccolo stabile dell’Istituto Comprensivo Sorelle Agazzi, che ha completamente eliminato una possibile ricostruzione di viale prospettico che ricordasse l’originario.

Attualmente è in fase di realizzazione un complesso residenziale Porta Nord, nei pressi della Stazione Affori Nord delle Ferrovie Nord Milano. Qui sarà ricostruito un tratto del vecchio viale che attraverso poi un ponte pedonale dovrebbe (una colta costruito) ridare una certa continuità con l’antico stradone alberato della Villa Litta.

Forse sarebbe bello che anche il piccolo tratto davanti ai Sirenei venisse ridisegnato, con nuovi percorsi, tanto da ricreare un tratto del viale alberato rimuovendo le piante non necessarie e piantandone altre a formare un tratto del viale.

Di seguito alcune immagini del resto del piccolo giardino.

Mentre di seguito alcune immagini della porzione di parco oltre la via Comasina che si estende fino a Via Gerolamo Forni. Qui si trova un’area cani, un’area playground per i bambini e due campetti sportivi, uno di pallacanestro e uno di calcetto.

2 commenti su “Milano | Affori – Il Giardino dei Sirenei che ha perso fascino

  1. Un ottimo servizio storico e fotografico. Purtroppo si legge che già da un secolo la speculazione era di moda. Ormai Milano è venduta di ettari a privati, strati di asfalto e palazzi e le chicche sono in abbandono.

  2. Abito in zona. Penso da anni che questo complesso deve essere valorizzato e non oscurato alla vista come e’ ora. Dovrebbe diventare la porta di ingresso di questa parte nord di milano. Ora come ora e’ privo di senso ma ha delle bellissime pontenzialità. Speriamo che qualcosa si muova ..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.