Milano | San Cristoforo – M4 nuove tempistiche e il ponte ciclo-pedonale sul Naviglio

La Giunta ha approvato ieri, venerdì 1° giugno 2018, l’atto integrativo alla convenzione tra Comune e Concessionaria della M4 che, alla luce del lavoro fin qui svolto, definisce le risorse utili alla realizzazione di nuove opere che si sono rese necessarie per migliorare la linea, prevede maggiori investimenti in sicurezza dei cantieri, perfeziona la governance dell’opera e stabilisce il cronoprogramma aggiornato.

Lo  stanziamento integrativo di risorse ha un tetto massimo, a termine dei lavori, di 262 milioni di euro, con un investimento complessivo pubblico privato di 313 milioni di euro, dei quali il 43% viene allocato in nuove opere, il 20% per  investimenti in maggiore sicurezza dei cantieri, il 25% per ritardi e il 12% per nuovi imprevisti che potrebbero verificarsi in tema di archeologia, per esempio nella stazione Sforza-Policlinico e De Amicis, e di sottoservizi. A questi si aggiungono 5 milioni di euro per il rafforzamento della società M4, rendendola così più capace di affrontare i prossimi anni con l’integrazione di ulteriori professionalità. Le nuove risorse sono per circa la metà (139 milioni di euro) a carico del Comune di Milano, già presenti nel bilancio preventivo, e per l’altra metà (128 milioni di euro) a carico dello Stato con le risorse stanziate nel Patto per Milano del 2016 e nel Decreto del dicembre 2017 del Ministero delle Infrastrutture.

“L’atto integrativo è frutto di un serrato e puntuale lavoro di revisione e verifica su tutta la tratta e su tutti gli aspetti della M4 – dichiara Marco Granelli, assessore alla Mobilità –  svolto in stretto accordo fra l’Amministrazione e la Concessionaria dell’opera e consente di proseguire speditamente fino al termine della costruzione della Blu”.

L’analisi ha reso possibile ridefinire il cronoprogramma, a fronte della precedente previsione – aprile 2022 per tutta la linea –,  il nuovo calendario prevede l’apertura al pubblico per tratte funzionali: la prima sarà Linate-Forlanini Fs, il 31 gennaio 2021, e a seguire progressivamente, Linate-Dateo, il 30 giugno 2022, e l’attivazione della tratta Linate-San Babila, dicembre 2022. Il resto della linea aprirà il 31 luglio 2023.

L’apertura delle tratte entro il 2022 consentirà di trasportare 28 milioni di passeggeri annui e costituisce oltre 1/3 della realizzazione dell’intera linea. La sola prima tratta, Linate-Forlanini FS, permetterà di collegare direttamente Linate con le linee ferroviarie S e consentirà ogni anno a 3,5 milioni di cittadini l’utilizzo della metropolitana, liberando  l’area del quartiere Forlanini dai cantieri con una concreta diminuzione di emissioni inquinanti prodotte dai veicoli.

La volontà di rispondere a nuove esigenze della città e effettuare migliorie progettuali ha portato a decidere di investire risorse per realizzare opere oggi inserite nel documento integrativo:  la passerella ciclopedonale piazza Tirana-San Cristoforo-Ronchetto sul Naviglio che collega il quartiere Giambellino-Lorenteggio ai Navigli e al Parco Sud, e viceversa permetterà agli abitanti del quartiere Ronchetto sul Naviglio e ai cittadini di Buccinasco e Corsico di accedere velocemente alla metropolitana; la nuova viabilità Chiodi-Enna-Merula che libererà dal traffico via Ludovico il Moro, i Navigli e il quartiere Ronchetto; il collegamento della M4 con la M3 tra Sforza-Policlinico M4 e Missori M3, non previsto nel progetto iniziale; modifiche viabilistiche e nuove tecniche costruttive come quella delle mensole che hanno permesso di non chiudere mai al traffico via Lorenteggio e hanno reso possibile la riapertura di via Foppa a partire da maggio-giugno 2018 fino alla fine dei lavori, diminuendo il disagio di cittadini e commercianti.

Da Linate a San Cristoforo sono state ricomprese anche tutte le nuove opere necessarie a superare numerosi problemi incontrati negli scavi. In particolare si tratta dello spostamento dei sottoservizi, spesso più numerosi e differenti da quelli previsti, i ritrovamenti archeologici, la presenza di pozzi artesiani, e la rilevanza di alcune bonifiche che non potevano essere previsti e con dettaglio in fase di progetto, ma solo al momento dello scavo effettivo.

Per avere dei parametri sui costi costruttivi sono state confrontate ai costi della M4 altre linee metropolitane: il costo medio della M4 con l’integrazione di oggi si attesta a 128 milioni di euro al chilometro, ampiamente al di sotto della media di 141 milioni per chilometro dei costi di costruzione delle metropolitane di Roma, Helsinki, Berlino, Londra, Parigi, Barcellona e Salonicco. Anche il confronto con la milanese M5, 105 m/km per tutta la linea e 117 m/km del tratto più simile alla M4 Garibaldi-San Siro, deve tenere conto che la M4 ha una complessità costruttiva estremamente più elevata perché le gallerie sono costruite a una maggiore profondità, sotto la falda; la Blu attraversa il centro storico cittadino e richiede una particolare attenzione nella conformazione dei cantieri per ridurre l’impatto sulla città e la viabilità, incontra insediamenti archeologici e una volta realizzata avrà il doppio dei treni  (47 invece di 21) differenza che da sola vale 9 milioni di euro, e trasporterà circa 25 milioni di passeggeri in più (86 milioni all’anno quelli previsti).

L’Atto integrativo verrà immediatamente trasmesso alla Corte dei Conti e ad Anac.

28 commenti su “Milano | San Cristoforo – M4 nuove tempistiche e il ponte ciclo-pedonale sul Naviglio

      1. Il comune mette dei soldi, il governo (precedente) mette dei soldi, collegano un aeroporto internazionale alla rete ferroviaria regionale… e la regione pensa alla teoria gender… sì, mi sfugge il meccanismo… ma questa è la Padagna che deve mandare soldi al sud degli alleati grillini.
        Guarda caso la parola nord non la menziona più nessuno.

  1. I soldi della regione , sono soldi di tutti gli abitanti della regione , non esclusivo dei sinistroidi spendaccioni con il culo degl altri , si potrebbe usare i soldi che si regalano alle cooperative per i profughi , anonimo é cambiata la musica

    1. Quindi i soldi x i profughi li danno agli amici della sanità? Affarone.
      Comunque il panettone questo finto governo non lo mangia… scappano prima che la gente capisce che è una farsa…

      Ci riaggiorniamo tra 6 mesi

      1. Nel frattempo state al opposizione a cucirvi le ferite, buffoni !
        TU dei miliardi rapinati dalla TERRONIA ne sei l artefice, devi stare muto .
        SECESSIONE dal pattume sempre !

  2. La regione è troppo impegnata a far deragliare i treni, sopprimere corse delle linee S (soprattutto la S9) e a far arrivare i pendolari con 15-20 minuti di ritardo medio ogni giorno al lavoro. Questo fa la regione per chi vuole prendere i mezzi pubblici.
    Per chi prende la propria auto ha costruito un’enorme autostrada sottoutilizzata e ora ne vuole costruire un’altra spendendo un mare di miliardi per devastare gli ultimi pezzi di fascia pedemontana rimasti.

    1. Devi sempre ricordarti i soldi che vanno in terronia, quindi pure Salah può fare poco e nulla, chiunque è rapinato dai nostri soldi, sicuramente alcuni non pensano di portare un barcone come munumento e pensare ai deviati transgender, la teoria della contronatura!

    1. Da quando la cultura terroristica fallimentare di sinistra abbia mai fatto qualcosa di buono nei decenni in qualsiasi parte nel mondo ?
      Quando la verità colpisce il fallito rancoroso di sinistra, l unica cosa che riesce a ragliare è : fascisti, razzisti, ignoranti, studiate…e fascio leghisti..

      Ahahah quanto siete ottusangoli
      Voi siete off topic SEMPRE
      NEL PASSATO
      NEL PRESENTE

      SEMPRE SENZA VERGOGNA !!!

      1. La cultura di sinistra fallimentare ha fatto per esempio dei paesi scandinavi i migliori paesi dove vivere al mondo sotto qualsiasi punto di vista.

        Quindi, sì, sei un ignorante e devi studiare.

        l’Italia è stata governata per 40 anni da un partito che si chiamava democrazia CRISTIANA, se fosse stato vero che gli importava così tanto della famiglia, dopo 40 anni avremmo dovuto avere le migliori leggi per la famiglia del mondo.

        ma siccome agli italiani (tutti da nord a sud) l’unica famiglia che importa è la propria, con figli fratelli nipoti e cugggini fino all’ottavo grado da piazzare in posti ben retribuiti dove non fare una minchia, possibilmente a scapito di altri più bravi che devono andare a Londra a fare i camerieri, i soldi li hanno usati per le baby pensioni e per creare migliaia di posti di lavoro pubblici inutili.

        Siete simpatici voi leghisti perché vi presentate come il nuovo che avanza dopo che avete governato per 20 anni col buffone di Arcore, avallando tutte le sue peggio schifezze, con un capo pregiudicato già condannato per le tangenti Enimont e ora sotto processo per essersi fregato i soldi del partito, siete complici e artefici del declino che vive l’Italia da 20 anni e di cui ora date la colpa all’Europa.

        Fino a ieri gridavate secessione e oggi siete pronti a regalare 100 miliardi in sussidi elettorali che andranno per lo più al sud (come del resto col buffone già avevate avallato il ripianamento con soldi nostri del debito di Catania e di Roma).

        Quindi, sì, sei un ignorante e devi studiare.

        Anzi, come direbbe un intellettuale (si fa per dire) a voi politicamente vicino:

        CAPRA, CAPRA, CAPRA!!!

        1. La cultura di sinistra italica non ci ha storicamente mai azzeccato niente di niente di niente (ma proprio niente) con il modello socialdemocratico scandinavo.

          A parte questa doverosa precisazione, speriamo che il prossimo decennio dimostri che sia la lega che la “sinistra” italiana sappiano evolversi, perchè se guardiamo al track record di entrambi, c’è poco ma proprio poco da stare allegri… (taciamo dei “gialli” che qui non siam sul forum “Roma” 🙂 )

  3. Viva milano! Questa infrastruttura è fondamentale per rivitalizzare tutta la parte ovest e rendere Milano una capitale europea. A differenza di Roma che rimane nel medioevo

  4. Resta il fatto che la regione non contribuisce alle infrastrutture per la mobilità sostenibile.
    L’inefficienza di Trenord è il biglietto da visita.

    Ottimo il fatto che il costo medio della nostra metro 4 resta tra i più efficienti in Europa. Dobbiamo esserne orgogliosi!

    1. Capisco che su questo post imperversino i troll di tutti i colori, ma la società M4 è privata, di proprietà di Comune e soprattutto di chi l’ha costruita.
      Stato e Comune stanno semplicemente ripianando gli extra costi dovuti per svariati motivi…come da contratto. E aumentando il capitale sociale, come dice l’articolo.

      1. Capisco che ora la regione non contribuisce… ma perché non è entrò anche lei nella società? Poco interesse per ciò che non è asfalto e sanità privata?

        1. Credo che la Regione cofinanzi i progetti interurbani e di solito non entri in quelli comunali. Ad esempio mi sembra finanzi parte dei prolungamenti mm verso Monza

  5. Dalle foto sembra che nel giardino dove confluisce il ponte pedonale del ronchetto ci siano i binari per il capolinea deil tram 2 . Spostano il capolinea? Qualcuno sa qualcosa?

    1. So che il Municipio 6 ha chiesto a gran voce lo spostamento. È oggettivo che lasciare il capolinea del 2 in Piazza Negrelli (800 metri più avanti…) una volta aperta la m4 sarebbe una idiozia…

  6. Roma, 20 bike park per salvare i ciclisti dai ladri

    I ricoveri per le bici saranno accessibili soltanto con un badge e verranno realizzate accanto ai più importanti snodi del trasporto pubblico capitolino

    Le 2.000 rastrelliere che l’ex sindaco Ignazio Marino voleva installare in giro per la capitale erano diventate buone soprattutto per la satira. Ora, però, è l’amministrazione grillina a concentrarsi sul mondo dei pedalatori. Enrico Stefàno, consigliere grillino di lunga data e presidente della commissione Trasporti, punta tutto sui bike park. Ricoveri da realizzare nei dintorni delle stazioni ferroviarie e delle fermate più frequentate della metropolitana per parcheggiare in sicurezza la propria bici.

    “Dopo una prima fase in cui ci siamo concentrati su circa 50 siti, stiamo passando alla chiusura dei progetti”, spiega Stefàno. Il dossier verrà chiuso entro la fine del 2018, i bandi partiranno nel 2019 e peseranno per quattro milioni di euro. “Tutti finanziati con fondi europei”, spiega il pentastellato. Dall’Eur a San Giovanni, dalla stazione Tiburtina ai capolinea delle tre linee metropolitane, ecco i box studiati assieme alle associazioni ciclistiche. Per parcheggiare la propria bici si utilizzerà una tesserina e solo strisciando di nuovo il badge sarà possibile sbloccare i pedali. Insomma, una soluzione a prova di ladro.

    La prima ciclostazione sarà quella di piazzale Appio, a ridosso dell’archeostazione di San Giovanni. “Stiamo risistemando la viabilità, l’hub fa parte del progetto”, conclude Stefàno mostrando i rendering. E le rastrelliere? Nei piani della giunta Raggi ci sono pure quelle.

    http://roma.repubblica.it/cronaca/2018/06/02/news/roma_20_bike_park_per_salvare_i_ciclisti_dai_ladri-198018027/

  7. L’interscambio con S9 mi sembra ancora viziato dagli stessi problemi del progetto esecutivo del 2014, a cui mancavano le scale di collegamento diretto tra sottopasso di accesso a M4 e banchine RFI, costringendo l’utenza a scendere nel sottopasso RFI, risalire sul primo binario, e poi scendere nuovamente nel sottopasso M4…..

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