Milano | Porta Nuova – Una passeggiata nella Biblioteca degli Alberi

L’altro giorno c’è stata una visita al nuovo parco della Biblioteca degli Alberi da parte di una delegazione della Commissione Urbanistica del Municipio 9 (dove si trova il parco). Il Consigliere Pasquale Gesmundo, membro della commissione, ha scattato alcune foto durante il sopralluogo nel cantiere della ” Biblioteca degli Alberi” per conoscere lo stato dell’arte. Il quale ha assisto alla grande metamorfosi urbanistica del luogo che oramai è diventato il cuore pulsante di tutta la Città di Milano Metropolitana.

La priama foto è di Lorenzo Barbato che mostra uno dei tanti campi fioriti del parco.

Il progetto vincitore per il giardino di Porta Nuova è dell’architetto paesaggista Petra Blaisse dello studio Inside Outside, uno studio specializzato in architettura di interni e del paesaggio e formato da un gruppo di professionisti, architetti, paesaggisti e designer che realizza progetti soprattutto nell’ambito degli spazi pubblici.

Il parco raccoglie alcune tipologie che vivono nell’area Milanese e della pianura padana, come il pioppo bianco, la betulla, la quercia rossa, il pioppo nero, il cedro del Libano, il bagolaro, il pero a foglia di salice, la paulonia, il ciliegio di Miyama, il platano spagnolo o il carpino bianco. Insomma, radunati in cerchio sono stati piantati gli alberi di trenta specie, ognuna ben evidenziata coi nomi incisi nella pavimentazione dei viali che solcano in linea retta il parco. Bellissima l’area per i giochi dei bambini, con le altalene e una pavimentazione rossa che evidenzia subito la posizione. Tra i cerchi degli alberi si trovano molti spazi erbosi o campi meravigliosi di fiori progettati dal paesaggista Piet Oudolf , uno dei più importanti al mondo, il cui lavoro è caratterizzato dal concetto della spontaneità (l’HighLine di NewYork è un suo lavoro). All’interno si trovano anche un labirinto di cespugli e un laghetto.  Molti accusano la scarsità degli alberi presenti nel parco, ricordiamo che le piante dovranno crescere, e sono state collocate in previsione di “occupare”, con le loro fronde, un’area maggiore, tempo al tempo.

Il giardino è suddiviso in aree tematiche, aree relax, per i giochi, per le passeggiate. Naturalmente i percorsi sono stati studiati dai progettisti anche per affrontare le estati calde di modo da abbatterlo. Sempre per i percorsi pedonali è stata utilizzata una soluzione di design grazie al calcestruzzo i.design MOSAICO con una finitura che coniuga l’eleganza dell’aspetto estetico con la stabilità e la sicurezza per chi ci cammina, la resistenza alle intemperie e la facilità di posa a costi contenuti.

Nell’area del “labirinto a cespugli” è stata preferita una soluzione drenante grazie a i.idro DRAIN, il prodotto per il garden design maggiormente utilizzato dagli architetti per le pavimentazioni nella aree verdi, nei parchi e nei giardini.

Le caratteristiche naturali e le performance del prodotto, ha una capacità drenante 100 volte superiore a quella di un terreno naturale, permettono di rispettare il ciclo naturale dell’acqua ricaricando la falda acquifera.

Seguono le altre foto scattate dal Consigliere Pasquale Gesmundo.

Foto di Aprile 2018

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