Milano | Zona Regioni-Senavra – La sciatteria attorno a Viale Corsica: il viale d’accesso

Viale Corsica, “porta d’ingresso” per chi proviene dall’Aeroporto, viale che è fulcro anche di un quartiere abbastanza sciatto, come mostreremo dal nostro reportage. Anzitutto, come molte arterie cittadine alberate, è il solito disordinato parcheggio sotto le alberature.

Possibile non ci sia un rimedio civile a questo caos urbano?

 

Viale che inizia dai viali Campania e Mugello, all’incrocio con via Battistotti Sassi si allarga per creare una parte centrale più ampia con aiuole e una corsia preferenziale per i mezzi pubblici (tram e Bus) per restringersi nuovamente all’incrocio con le vie Negroli e Kolbe.

Di seguito alcune foto dei marciapiedi laterali, nella parte iniziale di viale Corsica, dove le autovetture vengono parcheggiate sui marciapiedi e tra le piante, devastando le radici degli alberi, stringendo i marciapiedi e rendendo la parte dello sterrato ad uno schifo.

Ma nella via c’è anche un tratto degno di una città europea, quello sistemato davanti al palazzo sorto dove si trovava lo stabilimento della Motta, oggi spazio commerciale di 

Ed eccoci dove il viale si allarga, proprio all’incrocio con via Battistotti Sassi e via Grasselli. Qui si trovava in origine, un anello tranviario eliminato diversi anni fa e grossolanamente sistemato alla bell’e meglio. Tant’è che si vedono ancora i binari sepolti nel catrame e doppi dissuasori (quelli precedenti alla chiusura del binario, gli archetti, e quelli sistemati di recente per impedire i parcheggi selvaggi).

Saltando agli altri incroci, troviamo per primo l’incrocio con via Carbonera, dove l’incrocio si allarga a rombo e lascia delle piazzole che naturalmente vengono invase dagli automobilisti con le loro vetture parcheggiate, naturalmente lasciate in modo selvaggio, ça va sans dire. Saltando al successivo incrocio, troviamo la stessa situazione dove il viale si incrocia con Via Luigi de Andreis.

 

Questa foto che potete ammirare qui sopra, è, possiamo dire, emblematica di quale sciatteria sia degna questa parte di città. Ci troviamo davanti alla Parrocchia della Beata Vergine Immacolata e Sant’Antonio di Viale Corsica, dove un vecchio albero è stato eliminato, sicuramente perché ammalorato, devastando come in un esplosione, il marciapiede e non restaurandolo, nonostante l’operazione sia avvenuta oramai quasi un anno fa. A fianco l’operazione di sostituzione di pianta è già avvenuta e come si vede, come accade sempre, chi pianta gli alberi non si cura minimamente di ripristinare i cordoli com’erano, anzi, sono stati completamente eliminati, lasciando un foro nel catrame come dopo l’effetto di una dirompente. Naturalmente non mancano pali di vario genere e gli inutili dissuasori, visto che le vetture vengono parcheggiate normalmente davanti al sagrato della chiesa.

Di seguito altre immagini dei marciapiedi lungo l’area del viale più ampia.

Qualcuno si attivato per eliminare il parcheggio selvaggio e sistemare le aiuole come si deve, come è successo davanti al civico 45.

Queste che seguono, sono le immagini che mostrano la parte centrale di viale Corsica, dove la “sistemazione” urbana supera la sufficienza, perché l’aspetto generale è un po’ lasciato al caso.

Una delle situazioni più ridicole è senza alcun dubbio il vedere sempre le automobili parcheggiate là dove un tempo vi era la rotatoria dei tram, antico capolinea dei tram dismesso anni fa e oggi completamente inutilizzabile, ma ancora evidente coi suoi binari abbandonati. Qui un paese civile rimuoverebbe ciò che è inservibile e magari allargherebbe le aiuole, ma a Milano si preferisce lasciare così.

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