Milano | La città “trarrà beneficio dalla Brexit”, affermano designer e critici

Riportiamo un bell’articolo dal magazine Dezeen, dove si parla di Milano e della Setitimana del Salone del Mobile.

Milano sta diventando un’importante destinazione culturale che potrebbe attrarre le imprese creative lontano da Londra, secondo alcune personalità di spicco della città, presenti per la settimana del design.

Margriet Vollenberg, la curatrice olandese che si trova dietro le mostre Ventura Centrale e Venture Future della città, ha detto che Milano sta diventando una “città mondiale”. “La Brexit è certamente un’opportunità per Milano”, ha detto parlando durante la settimana del design milanese, il festival di design più importante del mondo, che è in corso questa settimana in città. “Le aziende stanno venendo qui”, ha detto a Dezeen. “prima Milano assomigliava solo ad un’altra città europea, ma ora è una città del mondo e sicuramente trarrà beneficio dalla Brexit, quando torneranno gli italiani che hanno lasciato l’Italia per avviare le loro attività commerciali a Londra.”

L’Expo ha dato il via alla trasformazione di Milano

Vollenberg dirige l’organizzazione in design di Utrecht, ma ha curato mostre a Milano dal lancio del distretto di design di Ventura Lambrate nel 2010. Ha detto ancora che la città ha recuperato da anni di declino ed è ora piena di fiducia.

Ha citato l’Expo tenutasi in città nel 2015 e i nuovi grattacieli di Porta Nuova a nord del centro città come due ragioni principali per la trasformazione.

“L’Expo è stata una grande spinta di fiducia per Milano e il quartiere di Porta Nuova fa sentire la città più internazionale”, ha affermato. “Insieme hanno aiutato a cambiare la percezione della città”.

Vollenberg, che visse a Milano dal 2000 al 2005, sostiene che i milanesi sono oggi decisamente più aperti al turismo e alla lingua inglese di quanto lo fossero all’epoca.Ha aggiunto: “Ora circola più denaro in città per gli investimenti e per supportare le persone con idee. Accadono più cose e la è diventata un posto migliore e piacevole dove abitare”.

Altre importanti personalità del mondo del design in città per la settimana del design milanese sono state d’accordo.

“L’Expo, che non è stato molto interessante dal punto di vista culturale, è stato invece il catalizzatore di tutto questo”, ha detto la critica e scrittrice Alice Rawsthorn. “Penso che abbia portato una nuova energia a Milano, e nuovi investimenti da paesi esteri. Penso che sia stata una grande opportunità per la città, portando l’apertura di nuovi ristoranti, spazi pubblici e aree vedi. ”

Gli edifici culturali hanno “un grande impatto”

Rawsthorn ha aggiunto che l’apertura di nuovi edifici culturali nella città ha fatto la differenza.

“La Fondazione Prada ha avuto un grande impatto”, ha detto riferendosi al centro culturale progettato da OMA che è stato inaugurato nel 2015. “Ogni volta che vai è pieno di gente, la qualità delle mostre è sorprendente”.

Rawsthorn ha anche fatto riferimento al centro d’arte Pirelli HangarBicocca ospitato in una gigantesca ex fabbrica dove venivano fabbricati i treni, e alla Fondazione Nicola Trussardi, una sede culturale che, come Fondazione Prada, è stata aperta in città da una casa di moda.

“Pirelli HangarBicocca, all’estremità opposta della città, ha un programma incredibile”, ha detto. “E la Fondazione Nicola Trussadi da anni ha realizzato progetti itineranti in diverse parti della città”.

La città ha investito in nuove infrastrutture

Milano è il capoluogo della Lombardia con una popolazione di circa 1,4 milioni di abitanti. Ospita la terza più grande economia metropolitana in Europa dopo Londra e Parigi, e la borsa italiana. Ed è considerata la capitale del design e della moda a livello globale, con un’alta concentrazione di marchi leader in entrambi i settori con sede in o vicino alla città.

Eppure ha sofferto all’indomani della crisi finanziaria del 2008, che ha colpito il settore bancario principale della città. Ha anche visto le sue prestigiose industrie della moda e del design minacciate dalla crescita dell’ estremo oriente come base manifatturiera.

Inoltre, l’ex città industriale è scivolata dietro le città rivali in termini di qualità ambientale, soffrendo di traffico stradale e inquinamento atmosferico. Per anni, mancava la volontà politica e il coordinamento per adattarsi. In una controversa intervista del 2013 con Dezeen, Patrizia Moroso del marchio di mobili Moroso ha accusato la città di “adagiarsi sul suo passato” e inoltre “Non vedo energia ora, la città è come una scatola chiusa.”.

Tuttavia negli ultimi anni, Milano è tornata alla ribalta. Ha investito molto nelle sue infrastrutture, con corposi piani di pedonalizzazione, nuovi parchi e progetti di sharing economy: servizio di bikesharing fra i più estesi nel mondo.

Milano è ora un “posto fantastico”

Il duo di design italiano Formafantasma, che ha sede ad Amsterdam, ha convenuto che la città è irriconoscibile oggi.

“Qualche anno fa Milano era un disastro, come altre città italiane”, ha detto Andrea Trimarchi di Formafantasma, aggiungendo che, come molti giovani designer italiani, Formafantasma si sentì obbligato a trasferirsi all’estero per istruzione e lavoro.

“Abbiamo la sensazione che molte più persone stiano rivalutando Milano ora, per ragioni diverse”, ha dichiarato Simone Farresin dello studio. “Penso che sia perché la città è migliorata molto; culturalmente è piuttosto interessante in questo momento. Naturalmente grazie alla Brexit, altre città sono diventate più interessanti di Londra”.

Britt Moran, del duo di design di Milano DimoreStudio, ha dichiarato che la città è diventata un “posto fantastico”.

“Milano quest’anno spacca”, ha detto il designer americano, riferendosi agli eventi che si svolgono durante la settimana del design. “È incredibile, puoi sentirlo ovunque, posso andare in bicicletta dappertutto, girando per la città puoi vedere tante cose nuove in così tanti nuovi quartieri”. “Con il Salone del Mobile, diventa sempre più interessante”, ha aggiunto. “È una capitale del design completo.”

“La città sta cambiando in meglio, Milano è un posto fantastico e non è enorme, quindi è accessibile, è abbastanza piccola per farti sentire a casa, ma offre un sacco di architettura contemporanea, arte e mostre. “.

37 commenti su “Milano | La città “trarrà beneficio dalla Brexit”, affermano designer e critici

    1. Infatti dal titolo io mi aspettavo di leggere i dati di qualche ricerca o sondaggio… invece sono solo opinioni personali basate su percezioni. Francamente il pezzo ha tutto l’aspetto di un bel publiredazionale pagato camuffato da articolo.

      Per carità, la Design Week è stata fighissima ed è arrivato mezzo milione di persone… però per quanto riguarda la Brexit è chiaro che Milano prenderà solo le briciole. Se ne avvantaggeranno principalmente Parigi, Francoforte e Dublino (a parte Amsterdam che si è beccata l’EMA) e, in misura minore, Lussemburgo e Madrid. Questo dicono i numeri e le interviste agli executive.

      Milano forse, ma solo forse, avrà la clearance di alcune operazioni denominate in euro, ma solo perché Borsa Italiana è di proprietà del London Stock Exchange.

      Del resto manca meno di un anno e non c’è stato uno straccio di strategia… a parte qualche viaggio di Sala nella City… vuoto pneumatico. Regione… non pervenuta. Governo centrale… boh??

      Si era parlato addirittura di una legge speciale per Milano per creare una sorta di Corporation della City con una legislazione speciale sul modello di quella di Londra… di una ZES sull’area Expo… tutto impantanato nelle beghe di fine legislatura e adesso che siamo senza governo campa cavallo.

      Se nei prossimi anni Milano crescerà come capitale del design non sarà certo grazie alla Brexit: uno disegna dove vuole, anche in Antartide, per il design non c’è bisogno del mercato unico o dell’unione doganale… tanto la produzione già prima tutti la facevano in Italia o in Germania se volevano la qualità, anche prima di Brexit (io non ho mai visto manco uno sgabello con l’etichetta Made in Britain…)

      1. Il catariota ha ragione, se non fossimo rapinati ogni anno da decine di miliardi di euro dalla TERRONIA, almeno strade e marciapiedi e servizi sarebbero di livello uguale o maggiore del nord europa.

        1. Guarda Trenord e Aler, poi ne riparliamo su meritocrazia ed efficienza lombarda. La Lombardia è governata malissimo. Da gente che non è minimamente qualificata (assessori, presidenti). Ma i lombari plaudono (vedi ultimi elezioni). Assurdo e ingiustificabile.

          1. Mhm, fammi capire: governata malissimo? Vediamo di capirci: la Lombardia ha la più alta aspettativa di vita in Italia, che a sua volta è il secondo paese del mondo. E’ la città con la più bassa moralità neonatale del MONDO, ha un sanità in attivo, che cura pazienti e degenti del resto d’Italia, ha il tasso di occupazione più alto d’Italia e sopra la media europea, non ha praticamente omicidi autoctoni (il 95% sono importati, da autori del sud o dall’estero), ha le seconde migliori scuole d’Italia dopo quelle del Friuli (dati Ocse) ha i migliori ospedali e i migliori atenei d’Italia. E sarebbe stata governata male? Certo, si può sempre far meglio.
            Il problema è il residuo fiscale di 56 miliardi di euro che si pappa Roma e la terronia, sempre più palle al piede del nord.

            Una precisazione: Expo e tutti i progetti che hanno fatto cercere la città sono dovuti alle giunte di centrodestra che hanno governato Milano prima dei rossi che, comunque, hanno governato discretamente.

      2. Diciamo che il sentiment di un gruppo ristretto di opinion leader di settore è comunque una cosa positiva.

        Ma attenzione perché se ci sediamo sugli allori è veramente finita.
        Credo che milano non abbia ancora veramente varcato il Rubicone.

        Ed è un peccato perché ci manca così poco.
        Abbassare la guardia adesso sarebbe da incoscienti.

    2. Purtroppo hai ragione. Vivo all’estero da sei anni e vorrei tornare a Milano ma mi sembra che sia sempre più abbandonata al suo destino a parte 5 o 6 vie. Fondamentalmente è lo specchio dell’Italia dove a parte sorrento taormina e altri posti turistici bellissimi tutto il resto è un completa demolizione.

      1. Sorrento e Taormina? Ossia 2 bellissimi paesotti mafiosi curati solo nel 10% del territorio? Ma di cosa stai pralando, signor Luca?
        Forse la sua mente è un po’ obnubilata dal fatto di essere meridionale, quindi propenso a dire sempre e comunque male del nord. Dire infatti che Milano sempre abbandonata al suo destino dimostra una ristrettezza di vedute che, al confronto, il c*** di un cardinale è un’autostrada a 6 corsie

  1. Ormai il minimo sindacale è elogiato cosi. Speriam solo di ricavarci qualcosa da questo movimento. Che porti miglioramenti sempre piu veloci

  2. Milano sta cambiando. Bene. Adesso sarebbe tempo di investire nel collegamento ferroviario tra Milano e l’hinterland. Vorrei treni regionali decenti e puntuali tra Milano e la Brianza (S9 e S11 in primis).

    1. Touchè.

      Il grande assente per il rilancio economico di Milano e Lombardia è proprio TRENORD è il trasporto ferroviario da anni 50.

      1. TRENDORD è veramente uno scandalo. Servizio, puntualità, pulizia, materiale rotabile da terzo mondo. Come Aler tra l’altro. La regione Lombardia è governata malissimo, anche se i lombardi leghisti non vogliono aprire gli occhi. La regione su industria, infrastrutture, sviluppo, trasporti, corruzione e ambiente è totalmente assente. E questo è un freno per Milano.

        1. Ci sarebbero piccoli dettagli come quello che Trenord è della Regione solo al 50%, che è il gestore del trasporto locale regionale ma che l’infrastruttura (il vero collo di bottiglia) è divisa tra Ferrovie Nord (che ovviamente NON è Trenord) e RFI (il grosso, tra l’altro), che i noti scandali han colpito il vertice di Ferrovie Nord e non di Trenord, che il trasporto regionale in Italia ha problemi di sottofinanziamento statale in tutte le regioni e che Trenord è la miglior società italiana nel trasporto regionale esattamente come ATM è la migliore in Italia nel trasporto locale. E che FS (il socio al 50% di Trenord…) privilegia da anni l’AV rispetto al trasporto regionale.

          Possiamo dare addosso alla regione finchè vogliamo e visto che uso i treni spesso la voglia ce l’ho. Ma senza investimenti pesanti sulla rete (e qui il problema è in gran parte di FS) anche col materiale rotabile più nuovo del mondo che comunque non abbiamo, si rimane i migliori in Italia e gli ultimi in Europa.

          1. Che Trenord fosse la miglior società fa ridere. Anche molto. Il servizio ferroviario regionale in Veneto e in Trentino Alto Adige è di gran lunga migliore di quello della Lombardia. Dove è offerto da Trenitalia, SAD ecc.

            E poi sta storia che è tutta colpa di RFI.

            Mentre le regioni che lavorano con trenitalia adesso hanno un sacco di nuovi treni, Trenord ha questi carri bestiame sporchi e indecenti.

            La regione Lombardia non ha acquistato materiale rotabile decente.

            Guarda il Tilo come funziona.

            E ti consiglio di farti un viaggietto in Trentino Alto Adige in treno cmq.

          2. In Veneto (5 milioni di abitanti) usano il treno per spostamenti regionali 150k persone. In Lombardia (10 milioni) 750k. Se hai voglia, vai a vedere le percentuali di aumento passeggeri dal 2009 ad oggi.
            Questo per il contributo ad una mobilità non automobilistica del trasporto ferroviario regionale nelle due regioni, poi magari i treni son migliori (ed in parte è verissimo)
            Il paragone col Trentino Alto Adige è assurdo per i motivi di risorse disponibili che tutti sappiamo.
            TILO è un gestore come Trenord (e di cui Trenord è partner al 50%), ma oltre a finanziamenti più “trentini” ha anche il vantaggio di operare su una rete in gran parte molto più semplice e migliore di quella che fa capo a Milano. Insomma non son sicuro che se TILO avesse in gestione i servizi Lombardi le cose sarebbero automaticamente rose e fiori.

            Poi intendiamoci, Trenord fa abbastanza schifo se la prendi tutti i giorni, ha ancora un sacco di treni vecchi e quelli nuovi non son sempre tecnologicamente quelli che servirebbero, nessuno vuol nascondere la realtà. Ma se una linea è costantemente in ritardo ed inaffidabile puoi anche cacciare tutti i politici di tutte le razze e colori, e compreare il treno più nuovo e pulito del mondo, ma se non investi nella rete le cose non cambiano (a meno che non ti affidi ad uno “che fa arrivare i treni in orario”, ma abbiam già dato e non ho voglia di riprovarci)

          3. @ Pierre, la Lombardia con Trenitalia ci lavora eccome: Trenitalia è partner al 50% in Trenord.
            Qui c’è un sacco di gente che fa confusione tra gestore del traffico e gestore della rete e tra Trenord e Ferrovie Nord Milano.

          4. Quindi secondo voi l’assenza di controlli, l’impossibilità di fare un biglietto in stazione (S9 – Porta Romana, Cesano Boscone), la sporcizia assurda dei convogli (mai usato il regionale S9, S11, linea regionale Milano Verona??), la non manutenzione ecc. è colpa di RFI? Secondo me no.

            Viaggio tantissimo in treno, so di cosa parlo.

          5. La differenza tra gestore della INFRASTRUTTURA e gestore del TRASPORTO proprio non vi viene!

            Le stazioni San Cristoforo e Cesano Boscone (come tutto il resto della RETE) sono in carico a RFI (partecipata al 100% di FS) – che ci passi Trenord, FS o Topolino.
            RFI tra l’altro classifica queste due stazioni come “silver” (chissà come sono le bronze…)
            http://www.rfi.it/rfi/LINEE-STAZIONI-TERRITORIO/Nelle-regioni/Lombardia/La-rete-oggi-in:-Lombardia#3

            Quanto ai treni (Capitolo TRASPORTO), S9 ed S11 non sono regionali ma suburbani e comunque sono sporchi pressappoco come il regionale Milano Verona. Che i primi siano gestiti da Trenitalia al 50% (in Trenord) e l’ultimo da Trenitalia al 100% non fa molta differenza: se non è AV in Italia il treno è quasi sempre lontanissimo dall’Europa.

          6. Cari amici che avete postato qui,
            nessuno ha detto che Trenord fa schifo perché vive voi soldi che Roma elemosina. La Lombardia, infatti, dovrebbe ribellarsi a questo stato di cose e trattenere almeno 2/3 dei 56 miliardi di euro di residuo fiscale annuo.
            Da notare che buona parte della sinistra è contraria al recupero di quesa somma. Scommetto anche che l’utente wf non ha votato al referendum per avviare una sorta di autonomia lombarda. Poi però viene qui a parlare di quanto Trenord faccia schifo. Proprio una faccia di bronzo. Per non dire di peggio.

        2. Trenord non è all’altezza della Lombardia e dei lombardi e questi pensano di dare il voucher a chi viene a Milano con l’automobile propria.

          Proprio una bella strategia per investire nelle ferrovie.
          È lascia vedere come giudicano appetibili le loro stesse cose che gestiscono.

          Come se un oste invece di cambiare il vino che ha in cantina ( che fa schifo) ti desse un buono se te l’importo da casa…

          È rivelatore di quanto ci tengono alla qualità del treno in Regione.

          1. Esatto. La regione si è sempre disinteressata di dare servizi ferroviari all’altezza. E questo causa a Milano un traffico assurdo e un livello di inquinamento inacettabile.

          2. Io ho votato perché la Regione desse i soldi a trenord e non per farlo a chiudere i fallimenti economici della pedemontana e della brebemi.

            I soldi che apro di tasse qui vorrei andassero ai treni e non a pagare i fallimenti di privati altrui…

            Anche se abitando a Milano in fondo il treno lo uso poco.
            Ma penso ai pendolari costretti in carri bestiame.

            La faccia come il bronzo è quella di chi difende una gestione indifendibile delle ferrovie lombarde.
            Sempre a cercare scuse e dare le colpe agli altri.
            Ma fate funzionare bene se non ne siete capaci passate la mano… invece di cercare scuse… prima rfi..Poi ferrovie Nord… Poi Roma ladrona… invece di lagnarsi andare a lavorare.. e non dare rimborsi per chi viene a Milano dai paesi in automobile… soldi per NON prendere trenord? Per congestionare Milano di traffico o smog o automobili o parcheggio… siamo alle comiche.
            Poi ce chi si lamenta della gente che non è di Milano ma che parcheggia sui marciapiedi.. il tutto incentivato dalla Regione con rimborsi?
            Chiamate il 118
            E fate funzionare i treni.

  3. Restando in Italia è un miracolo riuscire a sopravvivere. Purtroppo i lombardi sono negati alla politica, la Lega ormai è romanocentrica e per ora i gruppi orientati a rivendicare una prospettiva catalana per la Lombardia sono ai primi passi. Ma quella è ka strada.

    1. Se devi andare in giro per lavoro non ti cambia niente. Puoi anche avere un appartamento in ogni provincia della Lombardia. I servizi ferroviari regionali nn sono cmq all’altezza. Tutto qua.

      1. questo lo diciamo tutti da tempo, specie quando quei buontemponi del Comune ci tolgono posti auto dicendoci di andare in bici.

        Quindi in attesa di nuovi binari nuove stazioni e nuovi treni (di chiunque sia il compito) lasciateci lavorare in pace e lasciateci parcheggiare la macchina la sera vicino a dove abitiamo.

          1. Ok. Allora tutti in bici a incontrar clienti sparpagliati per tutto il nord italia… (che treno o non treno in macchina ci devi andare lo stesso…vacci tu nelle zone industriali di Lombardia, Veneto e Piemonte coi mezzi pubblici…)

            Ma per curiosità per essere così snob sui treni e così anti auto, che fai per vivere? L’assistente universitario o l’esperto di Social Media 2.0? 🙂 🙂 🙂

          2. Ma no…semplicemente è stato sempre bocciato all’esame di guida e non ha la patente.
            Fosse per loro pedonalizzerebbero anche le tangenziali.

          3. I clienti li puoi incontrare anche in auto. Non ho nessun problema con quello. Ci mancherebbe. Ma non puoi mettere un mezzo di due tonnellate dove ti pare. Specialmente in centro di una metropoli, dove le alternative ci sono. Lo spazio pubblico non è ne parcheggio ne discarica. In Italia ti danno dell’estremista per cose che in altri paesi sono normali.

  4. Non vedo quale correlazione esista tra BREXIT e l’econonia del Mattone che Albertini, Moratti, Pisapia e Sala hanno avviato e continuano a condurre da ormai 20 e passa anni. A parte Unicredit, credo che tutte le restanti torri costruite e costruende siano pura speculazione immobiliare. Negli anni del boom economico, quei pochi grattacieli che vennero edificati a Milano erano proprietari (Pirelli, British Petroleum,Breda, Uffici tecnici Comune di Milano). Oggi le immobiliari, con denaro di dubbia provenienza, costruiscono senza avere garanzie di affittare o vendere. Milano citta’ “head” dell’Europa ? Mi vien da ridere o piangere per quanto sia stata ridotta ad una specie di Palermo della Pianura Padana. Come si vede la presenza della mano del “Cavaliere” e alleati…

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