Milano | Porta Genova – A fine anno si parte col cantiere per piazza Sant’Agostino

Partiranno a fine anno e saranno svolti in due tranche, per un totale di 490 giorni, i lavori di riqualificazione di Piazza Sant’Agostino. La Giunta ha approvato il quadro economico, per un importo di 1,5 milioni di euro, dell’intervento che consentirà ripristinare la qualità estetica e funzionale dell’area.

Il progetto

“Sant’Agostino fa parte del grande piano di riqualificazione che riguarda nove piazze della città – sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran – . Dopo la sistemazione di Rimembranze di Lambrate, ora sono in corso i lavori per Piazza Luigi di Savoia, poi sarà la volta di Sant’Agostino e a seguire San Luigi, Piazzale Negrelli, Archinto e Ortica. L’obiettivo è quello di rafforzare le identità locali dei quartieri, migliorando la vivibilità e la bellezza dello spazio pubblico attraverso l’incremento del verde e delle aree pedonali”.

In Sant’Agostino, in particolare, saranno realizzati 5.000 mq di nuova pavimentazione in asfalto levigato e piantumati ottanta alberi (ginko e aceri), oltre ad arbusti alimentati da un nuovo impianto di irrigazione. Saranno posate anche nuove sedute e garantita la coesistenza tra spazi urbani e il mercato con lo spostamento di una quindicina di bancarelle nell’area di via Papiniano. Dal punto di vista viabilistico, sarà realizzata una zona a traffico limitato con l’installazione di una telecamera all’incrocio tra via Cesare da Sesto e via Ausonio, garantendo il transito ai residenti e in alcune fasce orarie ai commercianti.

Qui un nostro precedente articolo che spiegava la prima bozza di questo progetto.

 

 

La piazza ora

18 commenti su “Milano | Porta Genova – A fine anno si parte col cantiere per piazza Sant’Agostino

  1. 490 giorni (che son circa 16 mesi) per cambiare la pavimentazione e mettere un po’ di alberi col sistema di irrigazione?

    Fosse stato il giardinetto di fronte ad una Esselunga (il progetto è drammaticamanente affine come impostazione), ci mettevano 3 mesi – se andavan piano.

  2. Il bitume levigato nel quale saranno affogati dei poveri alberelli?Questo satebbe l’incremento del verde ed il riassetto della piazza?No comment!

  3. Anche a me non piace questo progetto. Troppe auto, troppi parcheggi, troppe poche aiuole, nessuno spazio pensato o ragionato per qualche funzione che non sia sedersi tra il traffico assurdo di Papiniano. Nulla che ripensi il quartiere, che faccia da ponte tra il piazzale e le vie vicine. Un progetto al ribasso, si deve fare di più.

  4. La pista ciclabile a senso unico e che ovviamente tutti fanno in doppio senso viene mantenuta senza alcun miglioramento o sistemazione?
    Sarebbe abbastanza ridicolo…

    1. Sembra di sì, purtroppo. Perché si fanno progetti al ribasso, pensando solo al pezzettino che si deve riqualificare, senza pensare a come connetterlo. Ma non lo vedono, in pianta, che lo spazio pedonale è un’isola circondata da auto? Se vuoi portare persone a fruire dell’area devi creare connessioni, pedonali e ciclabili, non isole! Mi sembra il progetto fatto da un completo incompetente. È firmato da qualcuno o arriva dal settore preposto del comune?

  5. Chi fa può venir criticato, chi non fa, non rischia nulla.
    Da 40 anni questa piazza è un’indecenza, uno schifo, le passate amministrazioni hanno accettato il degrado di questa piazza e nessuno ha criticato, ora invece tutti a commentare chi ha avuro finalemente la capacità di cambiare lo stato di fatto.

    Concordo che si poteva fare di più… ma se avete seguito l’iter? Hanno cercato di salvare il mercato e le esigenze dei residenti (perchè restano tanti parcheggi?). L’errore è stato ascoltare troppo i cittadini…
    Sui tempi invece, vedremo il solito giro di appalti, gare, ricorsi e aziende inaeguate tutelate dalla legge… questo sì che è uno schifo!

  6. Ho letto l’articolo correlato, il progetto è firmato da tal architetta Brambilla, la stessa della deludente piazza Missori e della sciapissima Piazza Oberdan. Perché continuare ad affidare progetti così importanti a persone che hanno già dimostrato mancanza di visione, originalità e progettualità? Un progetto come questo dovrebbe avere respiro e pensiero, invece è solo una pavimentazione di uno spazio, con alberelli messi qua e là. Per svoltare bisogna affidarsi a progettisti degni e a studi specializzati, non a geometri da villette a schiera con doppio garage.

    1. mi sembra ovvio che se la succitata Brambilla, e i suoi numerosi pari, fosse stata un genio dell’architettura avrebbe avuto il suo studio di successo e non farebbe la dipendente pubblica in un ufficio tecnico comunale….

  7. Peccato. Troppo catrame, poco arredo urbano, poco verde. Milano deve cambiare marcia. Ma non si possono coinvolgere i studenti di architettura del Politecnico?

  8. Se è vero che han discusso questo progetto per mesi (o per anni) con residenti e comitati vari, le alternative sono due:
    1) Chi ha discusso non era in grado di gestire una discussione
    2) Discutere in questo modo non serve a niente.

    Ma vi sembra 1.5 di euro di sudate tasse per avere una triste colata di asfalto (levigato) del genere??

  9. Mi spiace ma non condivido. Quando si spendono soldi pubblici si deve fare un buon lavoro, punto. Se i comitati vogliono imporre scelte al ribasso glielo si deve impedire. Non dirmi che gli abitanti del quartiere si sono opposti a soluzioni tipo attraversamenti pedonali rialzati a piano strada, o alla connessione del lato di Numa Pompilio. Dai, questo progetto è pensato male, non migliora la vita del quartiere, non connette le zone, non invoglia a fruire della spianata con gli alberelli stitici affogati nell’asfalto.

  10. Hanno lavorato per rendere oltremodo difficoltoso l’accesso al box Numa Pompilio (550 box interrati). Il senso unico in uscita in via Olona rendera’ necessaria una deviazione di quasi un chilometro. Viva l’ecologia della giunta rossa!

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