Milano | Tre Torri – Eron a CityLife con W.A.L.L. (Wall Are Love’s Limits)

Nel parco di CityLife a Tre Torri, è stato completato uno tra i murales più grandi al mondo.

 

Lo ha realizzato il noto artista italiano e famoso in tutto il mondo, Eron, commissionato da CityLife per decorare la grande parete di cantiere che separerà ancora per un bel po’ il parco e l’asilo dalla parte di cantiere ancora da completare. Si tratta di W.A.L.L. (Walls Are Love’s Limits), un opera di mille metri quadri, che copre una lunghezza di 120 metri, rendendolo uno dei murales più lunghi al mondo.

Sospeso tra sogno e realtà, l’artista ha reso evanescente la concretezza del muro, dietro ad un filo spinato che cela al posto delle spine, con delle micro lettere, i nomi dei cinque continenti (Europa, Africa, America…) si apre un paesaggio campestre, un bosco, avvolto da una foschia tipica degli inverni milanesi. Al centro però campeggia un sole caldo a forma di cuore a riscaldare e dare speranza positiva.

L’autore ha commentato sulla sua pagina Facebook: “Un altro muro contro l’innalzamento dei muri”. Un pensiero profondo volto a contrastare i conflitti e le barriere, reali e metaforiche, che quotidianamente si scatenano ed erigono in ogni parte del mondo

 

Le fasi iniziali dell’opera.

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L’OPERA
W.A.L.L. (Walls Are Love’s Limits) nasce dall’idea di Eron di trasformare il muro come tale nel soggetto stesso dell’opera. Non quindi una semplice parete su cui raffigurare qualcosa, ma una struttura che, grazie all’intervento pittorico, diventa opera d’arte. Ancora una volta Eron gioca con lo spettatore creando un paesaggio raffinato, poetico, dalle tonalità neutre e delicate della nebbia bucata dal sole. Avvicinandosi all’opera si scopre che il paesaggio è ricoperto da una fitta trama di filo spinato lungo più di 1km che nasconde al suo interno la sequenza ripetuta di piccole lettere che formano i nomi dei cinque continenti. In corrispondenza del sole, il filo spinato si dissolve per effetto del forte bagliore di luce a forma di cuore che lo neutralizza sia visivamente che simbolicamente.
Integrandosi con le architetture di Zaha Hadid, Arata Isozaki e Daniel Libeskind, il gigantesco dipinto si inserisce nel contesto caricandosi di un forte valore simbolico e concettuale fra architettura effimera ed eterna.
Un’opera pubblica monumentale, pensata per essere un muro contro i muri, che sarà completata con la sua stessa demolizione per decisione dell’artista, dopo circa due anni, potenziando il significato di annullamento delle barriere che i potenti della terra continuano a costruire per separare i popoli

L’ARTISTA
Eron, (Rimini), è un artista italiano tra i più interessanti della scena dell’arte urbana e della pittura contemporanea internazionale. L’artista affronta spesso tematiche sociali attraverso una ricerca figurativa che lo qualifica, oggi, tra i più dotati e virtuosi interpreti di quest’arte. Considerato uno dei più noti esponenti del graffitismo italiano a cavallo fra XX e XXI secolo, Eron è stato invitato a dipingere ed esporre presso istituzioni culturali di alto profilo in tutto il mondo tra cui: Chelsea Art Museum (New York), Biennale di Venezia, Saatchi Gallery (London), Galleria Patricia Armocida (Milano), PAC – Padiglione Arte Contemporanea di (Milano), MACRO – Museo d’Arte Contemporanea (Roma), Italian Cultural Institute (New York) solo per citarne alcuni.

Sito ufficiale dell’artista www.eron.it

Un pensiero su “Milano | Tre Torri – Eron a CityLife con W.A.L.L. (Wall Are Love’s Limits)

  1. Un muro contro i muri col filo spinato ed un sole: direi che vince il premio per l’idea più originale del Secolo senza alcun dubbio 🙁

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