Milano | Zona San Babila – Cantiere Apple Store: aggiornamento marzo 2018

Il super blindassimo cantiere dell’Apple Store in piazza del Liberty è abbastanza misterioso e difficile da aggiornare, passandoci ieri siamo riusciti a fotografare alcune novità, come la fase della rimozione della piastrellatura in beola della piazza. Sicuramente a grandi linee la parte più importante della costruzione della nuova piazza è stata realizzata, come la soletta inclinata per la scalinata e le strutture interne al negozio che prenderà posto del cinema Apollo. L’avvio dei lavori in superficie significano sicuramente un buon avanzamento dei lavori. Qui trovate altri articoli riguardanti il cantiere per l’Apple Store di Norman Foster.

16 commenti su “Milano | Zona San Babila – Cantiere Apple Store: aggiornamento marzo 2018

  1. Spero che le “piastrelle” in beola siano state recuperate e non distrutte, in modo da riutilizzarle per altri progetti.

  2. sono un po’ perplesso delle multinazionali che aprano in centro ( vedi anche starbucks) con negozi fotocopia in giro per il mondo , il turista viene a Milano per trovare L italianità , non quello che trova a casa sua, basta scimmiottare le altri capitali mondiali , Milano deve essere unica , bisogna incentivare le attività di piccoli artigiani che propongono un prodotto di altissima qualità ma non hanno la forza per aprire in centro

    1. … ma mica è il Comune di Milano che è andato col cappello in mano da Apple o Starbucks a chiedergli di aprire… sono loro che hanno deciso di investire qui perché Milano è una capitale mondiale dello stile e del design e aziende di quel genere e quel livello non possono non avere un flagship store qui. Quindi non c’è nessuno scimmiottamento.

      Per la cronaca, inoltre, lo Starbucks di piazza Cordusio non sarà un negozio “normale” ma un Reserve, ce ne sono solo altri due al mondo, uno a casa loro a Seattle e uno a Shanghai, e sarà modellato sui gusti italiani con un’ampia zona dedicata all’espresso. Quanto al negozio Apple, avrà un design unico progettato da Norman Foster e sarà completamente diverso da qualsiasi altro Apple Store nel mondo.

      … e poi tu non sei quello che predica in ogni commento che bisogna costruire ovunque grattacieli? Vuoi che Milano sembri Dubai ma poi vuoi gli artigiani in centro… deciditi… fai pace con te stesso…

      1. io che voglio grattacieli ovunque !!!! Se trovi un mio commento su questo postalo , mi piace tantissimo porta nuova , molto meno citylife del tuo amico norman, prima di scrivere lascia perdere il vin in carton

        1. Il progetto di Ctitylife è di Hadid, Libeskind e Isozaki, Foster non c’entra una beata mazza.

          Forse è meglio se lasci perdere tu il bianchino al Bar Sport, anche se capisco che tolto quello non resta molto altro da fare a Precotto.

    2. Ma basta con ‘ste panzane sull’italianità, concetto creato a tavolino negli ultimi 20 anni di revival nazionalistico.

      Il motivo per cui Milano è apprezzabile è proprio che l’italianità è relativamente limitata, differenziandosi così dallo scontato luogo comune legato a questo paese e mostrando un’organizzazione a livelli perlomeno accettabili, sebbene non certo di eccellenza.

      Se un turista desidera questa famigerata “italianità” (aka approssimazione e teatro) vada a Siena o nella stessa Roma, non certo a Milano.

  3. Starbucks sará reserve !!! Mi vengono i brividi , ma vatti a fare una c……., L Italia esporta caffè in tutto il mondo … lorusso isoletta dell igeo 1942 che non conta un cazzo

    1. “Lorusso isoletta dell igeo 1942”???

      Eh??? Ma che lingua parli???

      Noi esporteremo pure il caffè in tutto il mondo (e comunque siamo molto più importatori che esportatori, informati) ma i soldi veri li fanno gli americani con Starbucks e gli svizzeri con Nespresso

      Fatturato Starbucks 22,39 mld$, fatturato di Nespresso 4 mld$, fatturato del più grande torrefattore italiano (Illy) 390 MLN€

      Fatti due conti

      Purtroppo non basta il prodotto, ci vuole anche una cosa che si chiama modello di business, ma suppongo che a Precotto questo concetto non sia ancora arrivato, forse è fermo a Turro o a Gorla.

      1. A parte che l’anno era il 1941, noi esporteremo pure caffè (in realtà importiamo il caffè ed esportiamo il modo di preparare la bevanda), pizza e buona cucina ma non siamo stati capaci di creare un marchio attorno al cafè, alla pizza e alla buona cucina. Invece lo hanno fatto gli americani, con Starbucks e PizzaHut. Il fatto che il caffè di Starbucks e la pizza di PizzaHut facciano schifo poco importa.
        Probabilmente avremmo anche la capacità di creare un brand legato alle nostre eccellenze. Ma la burocrazia e uno stato socialista affossano ogni velleità imprenditoriale

  4. era una citazione di abatantuono in “mediterraneo”

    comunque a me piace il rendering della nuova piazza molto piu’ della vecchia, e se pagano loro ben venga

        1. Balabiòtt è un termine mutuato dalla lingua lombarda, traducibile in “danza nudo”, per definire un guitto oppure una persona facile a mostrare entusiasmo e sicurezza, ma di scarsa capacità realizzativa e dubbia integrità morale. Anticamente, nel glossario contadino lombardo, venivano definiti balabiòtt il bubo e anche la tortrice; animali apparentemente innocui che possono rivelarsi particolarmente dannosi.

          Perfetta descrizione di alcuni commentatori di UF direi 🙂 🙂
          (dicesi autoironia 🙂 )

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