Milano | Tre Torri – CityLife: altre sculture per ArtLine

Una alla volta, le opere del progetto Artline stanno comparendo nel parco di CityLife a Tre Torri. Da qualche giorno è comparso, nell’angolo del grande prato sul lato ovest del parco, all’ombra della torre Hamid-Generali, un grande cerchio segnato a terra e circondato da una rete temporanea, si tratta dei preparativi per istallare l’opera colorata di:

Pascale Marthine Tayou, Coloris
L’opera è composta da una pavimentazione in calcestruzzo raffigurante il planisfero terrestre su cui sono piantati un centinaio di pali metallici dai colori pastello e dalle dimensioni variabili, tra i 6 e i 12 metri di altezza, e sulla sommità di ognuno di essi è posizionato un uovo dello stesso colore. L’installazione dà vita a un’esplosione di colori sia caldi, sia freddi, ma tutti intensi e luminosi che si riverberano sulla città.

Mentre seguirà a breve anche l’opera di:

Riccardo Benassi, Daily Desiderio

Daily Desiderio è un intervento pubblico formato da una struttura minimale in alluminio verniciato il cui nucleo pulsante è un display a LED bianchi. All’interno del display LED, Riccardo Benassi si impegna a trasmettere – grazie a un sistema di broadcasting remoto, integrato e autonomo – un nuovo messaggio testuale per ogni giorno della sua vita, dal giorno di inaugurazione dell’opera fino alla morte dell’artista stesso. Quando la morte dell’artista sopraggiungerà, i messaggi ricominceranno da capo, in loop.

6 commenti su “Milano | Tre Torri – CityLife: altre sculture per ArtLine

  1. Sarò controcorrente…ma non vedo tutta questa negatività nell’iniziativa Artline…è una cosa molto interessante, poi le singole opere possono non piacere ma penso dia un valore aggiunto!

    1. Al di la del (giusto) sarcasmo su gran parte delle opere, credo che quello che in modo un po’ goliardico si cerchi di dire è che a Milano serviva un Museo di Arte Contemporanea che organizzasse mostre e creasse una Collezione di Arte Contemporanea per le prossime generazioni (compito dei Musei di arte contemporanea di tutte le grandi città del mondo).

      E invece ci abbiamo “l’High Line” de noantri… meglio che niente ma decisamente di più basso profilo.

  2. È sempre una buona notizia quando qualcosa di non soltanto utilitaristico sia messo in mostra ai cittadini.

    Questa città si è imbruttita proprio seguendo il mantra dellutilitarismo.

    Adesso è una città da riparare più che da costruire.

  3. Ma la famosa serra delle quattro stagioni quando verra’ realizzata e in quale punto? Useranno la struttura posizionata per la sfilata di moda che non e’ stata ancora smontata? Perche’ il blog non partecipa mai alle chat? Sembra di scrivere al vento….. ce la cantiamo e suoniamo tra di noi ma il Comune legge mai qualcosa? Vogliamo Roberto assessore del Comune SUBITO!!!

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