Milano | Pagàno – Quella meraviglia della Casa delle Lumache

Nel borghese quartiere Pagàno oltre Porta Vercellina, tra i bei palazzi sorti tra la fine dell’Ottocento e il primo Novecento, spicca, per originalità una graziosa palazzina liberty. Molti la chiamano la casa delle Lumache o delle Aragoste, recentemente restaurata.

Ci troviamo in via Guido D’Arezzo, 5, all’angolo con via Antonio Scarpa.

 

Si tratta della splendida “Casa Frisia” costruita tra il 1920 e il 1922 ed è opera dell’architetto Edmondo Cattò, un tempo collaboratore del più noto Sommaruga, e dell’ingegnere A. Cavezzali.

Realizzata in un austero stile tardo liberty ma già orientato verso il decò, la particolarità è nelle decorazioni in cemento, modellate come animali e elementi floreali.

Infatti per ogni finestra troviamo ai lati ben 16 lumaconi per le 8 fasce finestrate e 10 aragoste collocate in riquadri ricavati tra una finestra e l’altra.

L’edificio si sviluppa su quattro piani e un piano terra rialzato. Sopra l’ingresso si trova una bow-window a base triangolare e all’angolo con via Scarpa un aggettante torretta a base ottagonale. A completare il tutto un importante grondaia cornicione retta da mensole che si fondono in una decorazione floreale che parte dai balconcini dell’ultimo piano.

Il recente restauro ha portato in luce il gioco delle decorazioni che si erano confuse col tempo nella patina di inquinamento e fuliggine che le ricopriva. Non abbiamo capito perché sulla via principale, via Guido d’Arezzo, l’intonaco sia stato realizzato in un bel bruno scuro, mentre sulla via minore, via Scarpa, sia stato scelto un ocra opaco. Forse era il colore originario ma sparito col tempo?

Originariamente la via Guido d’Arezzo era alberata, fino a quando, negli anni Cinquanta venne fatta passare la metropolitana, peccato.

Seguono alcune immagini che avevamo realizzato prima dei restauri avvenute lo scorso anno.

2 commenti su “Milano | Pagàno – Quella meraviglia della Casa delle Lumache

  1. bello.

    mi permetto di proporre una serata in ginocchio sui ceci agli inquilini del primo piano che hanno montato degli orribili infissi esterni in alluminio che deturpano la facciata.

    esistono meravigliosi infissi in legno con prestazioni superiori e bellezza incomparabile

    ma ahime’ costano: certo abitare in guido d’arezzo e poi lesinare sugli infissi…. mah

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