Milano | Zona Domodossola – Lo slargo ancora in attesa

Abbiamo raccolto un po’ di immagini di Largo Domodossola, la porta d’ingresso Nord per la zona di piazza Tre Torri di CityLife. Qui ancora non si è capito bene quali siano le intenzioni per una sistemazione che stenta a decollare. Probabilmente l’intervento è da parte del Comune che come al solito affogherà in carte bollate e concorsi prima di riuscire a mettere insieme le energie e partire coi lavori per completare l’opera. Dai primi rendering che circolavano qui doveva venir realizzata una rotonda al centro dello slargo, ma finora non ci sono certezze. Intano i due caselli misteriosi (nessuno è riuscito a chiarire che scopo avranno) sono stati completati, almeno esternamente, uno anche internamente, mentre l’altro è ancora a grezzo. Qui si trova ancora una pensilina per i taxi, oramai inutilizzata da anni, anche perché la strada è interdetta alle autovetture di qualsiasi tipo, anche perché la fermata dei taxi è stata portata intima alla salita al podio di piazza Tre Torri. Il resto del piazzale è stato frettolosamente sistemato in attesa dei lavori veri e propri, come si vede dalle nostre foto.

Poi c’è il resto del piazzale, senza una forma, e abbastanza sciatto, come al solito. Le autovetture poi sono ancora parcheggiate nella parte centrale di via Domodossola, dimostrando la sciatteria del Comune di Milano che ancora non è capace di regolamentare i parcheggi in città, rovinando l’estetica della stessa.

 

4 commenti su “Milano | Zona Domodossola – Lo slargo ancora in attesa

  1. ma non era meglio se il tram da via domodossola avesse proseguito diritto dentro lo shopping district, e poi a sinistra di nuovo su piazza VI febbraio?

  2. Ormai da qualche anno sono abituato a fare giri per Milano a piedi. Giri da 15-20 km. Beh camminando e cercando sempre nuove mete mi sono reso conto della città dei suoi punti di forza e mancanze. Milano è una città mediamente tenuta male, cartelli stradali storti, tanti e troppi, mediamente brutti. Marciapiedi mediamente rovinati e fatti in asfalto, colonnine elettriche che sbucano come i funghi, arredo urbano fuori dal centro ( ma anche il centro…..) inesistente.
    Corso Sempione, Viale Certosa, Le circonvallazioni, tutte le zone limitrofe agli scali, la stessa Piazza Cordusio, Viale Jenner, Viale Marche, la zona intorno alla Stazione Centrale, le aree alle spalle del Monumentale e di fronte, sono totalmente sciatte, trascurate ( e solo per citarne alcune!). Auto su i marciapiedi ovunque, macchine in doppia fila. La verità credo sia che non esista una vera cultura del tenere ordinate le città nemmeno laddove vengono fatti i lavori nuovi, dopo pochi anni arrivano i graffiti, i cestini si moltiplicano, poi compaiono i panettoni, poi i totem ( vedasi Corso Como) e cosi’ via… Una qualsiasi piazza francese da Tolosa a Bordeaux a Nizza è linda pura e immacolata anche dopo 10 anni. NOi no, a piazza cordusio abbiamo di tutto anche il negozietto che vende gadget di Milano ( orrendo) . Non esistono poi i soldi per riqualificare, perchè in un paese che ha un debito al 130% del PIL i comuni ( mediamente poco efficienti) hanno budget molto ridotti. Onestamente credo ci vorranno molti anni prima che noi potremo vedere MIlano tenuta come una città Francese, Tedesca e mi duole dirlo anche Spagnola oppure prima di riuscire a sviluppare un senso e concetto di spazio pubblico moderno, innovativo, vivibile. Mi auguro che la riapertura dei navigli ( speriamo lo facciano) dia una scossa alla città sotto questo punto di vista. Per ora non ci resta che la mentarsi del marciapiedi di turno mal messo e ringraziare comunque i lasciti straordinari del passato!

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