Milano | Porta Volta – Partita la bonifica di viale Crispi, era ora

Porta Volta Fondazione Feltrinelli
Porta Volta Fondazione Feltrinelli, Milan, Italy

Sono partiti i lavori per la bonifica dell’area lungo viale Francesco Crispi destinata ad ospitare un parco lineare di 3.300 mq. L’intervento, che verrà realizzato sotto la direzione di MM, avrà una durata di circa 7 mesi, conclusi i quali l’area verrà consegnata a COIMA sgr per la realizzazione del verde, come previsto nel Piano Integrato di Intervento viali Pasubio-Montello-Crispi, Bastioni di Porta Volta, piazzale Baiamonti.

“La nascita della nuova area verde rappresenterà un altro tassello della riqualificazione dell’area Porta Volta– Porta Nuova – sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Verde e Agricoltura Pierfrancesco Maran -. L’apertura di Fondazione Feltrinelli all’interno della struttura di alta qualità architettonica di  Herzog&De Meuron e SD Partners, insieme alla vitalità crescente di Via Paolo Sarpi, hanno reso anche questo pezzo di città una meta molto apprezzata da milanesi e turisti”.

Il parco, progettato dallo studio Herzog&De Meuron e SD Partners, si svilupperà come un ampio boulevard e diventerà un nuovo luogo di socializzazione e incontro per il quartiere. Oltre alla piantumazione di trenta piante tra magnolie, pirus calleryana, prunus, koelreuteria paniculata, platanus vallis clausa, saranno sistemate alcune aiuole a protezione dei platani giò presenti lungo viale Crispi. Saranno inoltre ampliati i percorsi pedonali e ciclabili e garantito un sistema di illuminazione dei nuovi spazi. L’intervento si concluderà tra circa un anno.

6 commenti su “Milano | Porta Volta – Partita la bonifica di viale Crispi, era ora

  1. E’ una bellissima notizia. Erano anni e anni che mi chiedevo perché nessuno avesse pensato o voluto rendere verde questa porzione di città

  2. scusate ma bonifica da cosa?!?!
    lì c’era un autolavaggio (forse forse con meccanico) mica un petrolchimico!!!
    ci andavo da bambino 30 anni fa! dàì!

    1. Le bonifiche si fanno sempre, ci saranno sottoservizi, come cavi, tubature, strutture come solette in cemento, ecc… magari anche da spostare fognature, insomma, se prima il terreno era occupato da un autolavaggio, forse sotto vi erano strutture che adesso non servono più e vanno “bonificate”.

    2. Fino a una ventina di anni fa nei freni delle auto c’era l’amianto…per non parlare di olio esausto e del piombo della benzina e di tutto lo schifo che vieni via da una macchina sporca e non si sa bene dove finisce: sotto un autolavaggio c’è potenzialmente una bomba biologica.
      Logica la bonifica.

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