Milano | Centro Direzionale – Un bando per vendere il lotto vuoto ma appetibile

Portare finalmente a termine il grande intervento urbanistico Garibaldi-Repubblica e recuperare importanti risorse da destinare alla riqualificazione delle periferie. Con queste motivazioni l’Amministrazione ha deciso di mettere all’asta l’area di sua proprietà, e i relativi diritti volumetrici, localizzata tra le vie Melchiorre Gioia, Pirelli e Sassetti. Si tratta di una superficie di 32.208 mq, prospiciente l’edificio comunale degli Uffici Tecnici attualmente in corso di riqualificazione, e in corrispondenza delle uscite della stazione Gioia della M2. La base d’asta è determinata in 77.419.000 euro.

L’area a bando rientra nel PII Garibaldi-Repubblica, finalizzato al recupero e alla riqualificazione funzionale di una superficie di 230 mila mq complessivi compresa tra via Pola, la Stazione Garibaldi, via De Cristoforis e via Galilei. Si tratta di uno dei piani urbanistici più prestigiosi degli ultimi anni, che ha ridefinito lo skyline della città con edifici di elevata qualità architettonica: il nuovo Palazzo Lombardia, la Torre Unicredit, il complesso dell’area Varesine con la Torre Diamante si affiancano agli storici grattacielo Pirelli e Torre Galfa, oltre che alla sede degli uffici tecnici del Comune e alla nuova Torre che sostituirà l’edificio Inps in via Gioia 22.

Il piano prevede anche la realizzazione della Biblioteca degli Alberi, che una volta ultimata, con i suoi 9,5 ettari di estensione, sarà il terzo parco pubblico più grande del centro di Milano. Al suo interno verranno anche realizzati il futuro padiglione dell’Infanzia, ludoteca destinata a tutti i bambini e in particolare a quelli con disabilità, e il Centro Civico del quartiere Isola. Il contesto è inoltre interessato dal progetto Giardini d’Inverno, che riqualificherà anche gli spazi pubblici tra le vie Bordoni e Pirelli.

“L’intervento – sottolinea l’assessore all’Urbanistica, Pierfrancesco Maran – porterà a compimento gli interventi sull’ampia area Garibaldi-Porta Nuova, consolidando il legame tra la Stazione Centrale, Porta Nuova e la Stazione Garibaldi. La vendita dell’area ci consentirà inoltre di recuperare importanti risorse che rientreranno nel Piano Triennale delle Opere e quindi saranno destinate in buona parte al Piano Periferie, per cui l’Amministrazione durante il mandato investirà oltre 300 milioni di euro”.

Secondo il PII Garibaldi-Repubblica, nei 32.208 mq oggetto di bando il soggetto acquirente dovrà realizzare funzioni terziarie e funzioni complementari (servizi e piccole attività commerciali) per un massimo del 10% della superficie totale. Dovrà inoltre garantire aree destinate a verde, attrezzature pubbliche e spazi pedonali, un parcheggio pubblico e parcheggi pertinenziali privati. Dovrà infine farsi carico dell’eventuale costo di bonifica delle aree (le indagini preliminari ambientali svolte non hanno tuttavia riscontrato contaminazioni del terreno per la destinazione d’uso finale). Il progetto per l’area dovrà essere concordato con l’amministrazione, con possibilità di promuovere concorsi di progettazione di alto profilo qualitativo.

L’Amministrazione garantirà l’esercizio del diritto di preferenza da parte degli operatori del comparto PII Garibaldi-Repubblica, ovvero COIMA SGR spa e DEORIS SRL. L’offerta economica, insieme a tutta la documentazione richiesta sul sito del Comune di Milano (sezione Bandi e Gare), dovrà pervenire All’Area Patrimonio Immobiliare dell’Amministrazione entro e non oltre le ore 12 del 31 ottobre 2017. I plichi arrivati saranno aperti in seduta pubblica il 2 novembre 2017 alle 10.00 sempre presso gli uffici di Via Larga 12.

Bando

Di seguito alcuni progetti pensati per il lotto in questione.

15 commenti su “Milano | Centro Direzionale – Un bando per vendere il lotto vuoto ma appetibile

    1. il 10% di 32.000mq non si chiama parco, ma semplicemente buon senso nel non asfaltare ogni angolo e lasciare spazio a del verde con qualche albero e aiuola…

    2. il trollaggio selvaggio e incontrollato di questo blog deve finire. e almeno i troll imparino a leggere. il parco di cui si parla nel testo non è un nuovo parco, ma la biblioteca degli alberi, ed è citato per descrivere il PII (che risale a ben prima di questa giunta) nel suo complesso. a riguardo del lotto in oggetto, invece, si parla di “aree destinate a verde, attrezzature pubbliche e spazi pedonali”. Ovvero, di un edificio alto circondato da spazi aperti al pubblico di qualità, che è poi quello a cui i grattacieli servono.

      1. il bello di questo blog e che i troll sono veramente pochi. Anzi, che mi risulti, uno solo. E di solito viene ignorato nei suoi commenti.
        In genere sono commenti ragionati, che esprimono idee divere, anche opposte ma sempre in maniera costruttiva.

        1. pochi? ci sono post in cui la sezione commenti è illeggibile per il proliferare di proclami politici tipo quello qua sopra o deliri assurdi e ripetuti allo sfinimento. negli ultimi mesi io ho visto un decadimento generale della qualità dei commenti proprio per l’allontanamento dei lettori più attenti e preparati a seguito di questa illeggibilità. per non parlare delle continue scorribande di “bot” nei post. credo che una moderazione dei commenti aiuterebbe ad elevare la qualità del discorso.

  1. Che vergogna questa giunta perchè vuol fare un parco?!?!?….o mio dio…mi cadono le braccia…. ma dove cavolo vive? In burundi? Se non vuole parchi a Milano vada in marocco o in libia vedrà che belle strade tutte sfaltate e palazzi e asfalto e palazzi e strade e pece etc etc

  2. Ma siamo sicuri che a Milano ci sia così tanta richiesta di grattacieli ad uso ufficio?

    Se proprio vogliamo fare qualcosa di alto ed iconico, avrei visto meglio una torre come la CN tower di Toronto. Una grande attrazione turistica. Pensate che vista nelle (rare) giornate terse su tutto l’arco alpino.

  3. tutto molto bello. sono in prima fila sui grattacieli, però per finire sta biblioteca degli alberi cosa stanno aspettando che le piante crescano spontaneamente?

  4. ma il bando include anche la torre UTC?

    sarebbe meraviglioso fare un bando anche per quella – gli interventi pubblici non sono sempre all’altezza!

  5. I progetti sono sempre tutti molto belli. Nulla da dire. Credo però che Milano abbia bisogno di servizi e spazi per il tempo libero. Penso a piscine e campi da tennis, aree per i bambini (soprattutto coperte, ossia fruibili anche con 35 gradi o zero gradi), campi da calcetto, basket e pallavolo. A New York, Tokyo, Kuala Lumpur e Chicago – città che conosco – vista la carenza di spazio sono stati creati degli edifici di 3 o 4 piani contenenti tutte queste funzioni. Mi rendo conto che per un costruttore sia più remunerativo un edificio residenziale da 48 piani. Credo però che il comune debba guardare a rendere migliore la vita ai residenti attraverso questi interventi.
    Tutto ciò senza dimenticare che un po’ di verde non guasta mai.

    1. Bè che ci vuole, nell’edificio di 48 piani, i primi 4 piani li adibisci per le funzioni che dici te. E all’ultimo piano una bella piscina panoramica. Ci vorrebbe un bel grattacielo come quello di SIngapore con la mega piscina sopra. Su al lavoro…

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