Milano | Porta Nuova – Biblioteca degli Alberi: cantiere fine maggio

Giretto al cantiere della Biblioteca degli Alberi di Viale Liberazione, dove sono in corso lavori di rimozione dell’esistente e sono stati eliminati (e ricollocati altrove) il filare di carpini che affiancava la pista ciclabile. Il progetto vincitore, realizzato dallo studio Inside Outside dell’architetto paesaggista olandese Petra Blaisse, risale oramai al lontano 2003.

Lungo viale della Liberazione sarà realizzata una specie di “Ramblas” alberata con al centro la passeggiata pedonale e che porterà a piazza Einaudi dove saranno allestiti due dei tanti circoli arborei pensati dalla paesaggista.

21 commenti su “Milano | Porta Nuova – Biblioteca degli Alberi: cantiere fine maggio

  1. Che spreco! Fossimo stati a Parigi, Londra, Madrid e Berlino (le GRANDI CAPITALI EUROPEE di GRANDI NAZIONI EUROPEE e GRANDI NAZIONALISMI EUROPEI) lì sarebbe tutto edificato con altissimi grattacieli altrochè biblioteca degli alberi. Tra l’altro il bel nome pomposo “Biblioteca degli Alberi” quando è solo un parco, ma il nome pomposo serviva a bloccare l’edificazione di altri grattacieli. Sentite come suona bene: “al posto dei grattacieli realizzeremo la Biblioteca degli Alberi”… Bravi, bravi, così per l’ennesima volta anzichè a Milano i grattacieli li realizzeranno a Parigi, Londra, Madrid e Berlino rafforzando per l’ennesima volta le GRANDI CAPITALI EUROPEE, quindi le GRANDI NAZIONI EUROPEE e quindi i GRANDI NAZIONALISMI EUROPEI.

    Sarà bene in futuro ritagliarsi qualche angolo di quel parco per tirare su qualche altro grattacielo.

      1. Embè ai “piani alti” hanno preferito costruire la pomposa “Biblioteca degli Alberi” a Milano e centinaia di nuovi grattacieli a Parigi, Londra, Madrid e Berlino, le GRANDI CAPITALI EUROPEE di GRANDI NAZIONI EUROPEE e GRANDI NAZIONALISMI EUROPEI… Poi tutti questi grattacieli verranno riempiti da centinaia di migliaia di lavoratori di alto livello e famiglie ricchissime che rafforzeranno ulteriormente le GRANDI CAPITALI EUROPEE di GRANDI NAZIONI EUROPEE e GRANDI NAZIONALISMI EUROPEI… Vediamo un pò se ai “piani alti” sugli scali ferroviari a Milano continueranno su questa linea “auto lesionista” di non costruire nulla, soprattutto grattacieli, che quindi per l’ennesima volta verranno costruiti a Parigi, Londra, Madrid e Berlino, le GRANDI CAPITALI EUROPEE di GRANDI NAZIONI EUROPEE e GRANDI NAZIONALISMI EUROPEI… Sugli scali ferroviari a Milano ai “piani alti” si giocano molto, per ora mi sà che hanno sbagliato tattica, ossia quella di rafforzare i GRANDI NAZIONALISMI…

  2. Al posto delle biblioteca degli alberi ci voleva uno Stargate, tutte le capitali ce le hanno. Noi provinciali gli alberi, gli Altri il trasporto interplanetario!

  3. Una piccola domanda.. ma le due parti del parco saranno collegate con una passerella pedonale che superi in altezza via Melchiorre Gioia?
    Sarebbe opportuna ma non ho capito se è prevista.Dai disegni non l’ho capito.Grazie.
    Ps.. Nelle altre grandi capitali Europee Padania libera e l’altro sarebbero in cura. Noi siamo i soliti provinciali e gli facciamo scrivere i post.

    1. Hai scritto “grandi capitali Europee”, lapsus freudiano… Hi hi hi… “grandi capitali” minuscolo e Europee maiuscolo… A livello freudiano tu desideri una GRANDE EUROPA con piccole capitali ma non è esatto perchè dovresti scrivere GRANDI CAPITALI europee (anch’io ho sbagliato in passato scrivendo europee maiuscolo ma in realtà è minuscolo, grazie per il tuo lapsus), purtroppo la realtà è di una piccola europa con GRANDI CAPITALI e GRANDI NAZIONALISMI… posso capire che il tuo desiderio (e dei “piani alti”) è di “grandi capitali Europee” ma la realtà è “GRANDI CAPITALI europee” di “GRANDI NAZIONALISMI europei” che diventeranno ancora più GRANDI se a Milano sugli scali ferroviari si farà il solito progettino al ribasso con la solita “Bibilioteca degli Alberi” perchè poi quello che non si farà qua verra fatto nelle “GRANDI CAPITALI europee” di “GRANDI NAZIONI europee” e “GRANDI NAZIONALISMI europei”…

      1. oh diooooooooo altro che bamba.. qui hanno sintetizzato il miglio fungo allucinogeno che si sia mai visto.. aiutooooooooooooooo

  4. Qualcuno potrebbe geltimente spiegarmi perchè ci vuole più tempo a piantare degli alberi che a costruire un grattacielo?
    No perchè i grattacieli li hanno costruiti in fretta e per il parco ci vogliono anni. Neanche dovessimo ripiantumare tutto il parco di Monza.

    Grazie

    1. A inizio 2015 il Comune ha deciso di non realizzare più il Parco ma di farlo fare direttamente a Coima (l’operatore privato che comunque era quello che pagava). Mettici il tempo per il progetto, il bando, la gara e si arriva a Novembre 2017 come termine lavori.

      Cosa sia successo prima non lo so esattamente, ma credo che per i nuovi progetti (le aree FS) si debba trovare un sistema per cui i lavori “accessori” (=il verde) sia contestuale alla costruzione di case e uffici – cioè sarebbe bello che prima facessero i parchi e poi le case e gli uffici, ma non viviamo nel mondo delle fiabe purtroppo.

        1. Il parco ci mettono da Aprile a Novembre (si è visto di molto ma molto peggio…)
          Il problema secondo me è fasare meglio gli interventi e programmare: al di la di quel che è successo (che magari qualcuno lo sa meglio di me) non esiste di fare il bando di gara per il parco un anno dopo la fine dei lavori dei grattacieli, quando lo sai dall’inizio (2005?) che la zona è destinata a verde pubblico.

          A me preme non succeda lo stesso anche nelle aree FS, che già le costruiranno fra 10 anni (forse), se poi ne devo aspettare altri 10 per vederci piantati gli alberi…

          1. Non volevo essere ingeneroso. Era solo un dato relativo alla mera superficie, rapportata ad altri parchi urbani

            Biblioteca degli alberi: 90000 mq
            Parco Sempione: 386000 mq
            Parco di Monza: 6880000 mq

          2. L’ha chiamato “parchetto” perchè sta mettendo le mani avanti perchè ha paura che a qualcuno magari sorga il sospetto che un parco così grande in quel contesto non abbia senso e che forse era meglio costruire qualche grattacielo in più come avrebbero certamente fatto a Parigi, Londra, Madrid e Berlino, le “GRANDI CAPITALI europee” di “GRANDI NAZIONI europee” e “GRANDI NAZIONALISMI europei”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.