Milano | Centrale – Fuori il disagio dentro lo shopping

2017-01-21_Stazione_Centrale_Profughi_12017-01-21_Stazione_Centrale_Profughi_0 2017-01-21_Stazione_Centrale_Profughi_2

Da qualche anno la stazione Centrale è diventato un luogo di bivacco per i profughi e chissà chi altro.

Onestamente, nonostante la presenza delle forze dell’ordine, ad attraversare la piazza ed entrare all’interno della Stazione viene un po’ di ansia. Non è rassicurante vedere tutta questa gente bivaccare ai piedi della monumentale facciata, pur essendo consapevoli che Milano stia vivendo una situazione senza precedenti e stia lavorando con tutte le forze disponibili per gestire al meglio quella che è una vera e propria emergenza umanitaria.

Certo l’ex padiglione della Cina, vuoto da oltre un anno e che ancora rimane al centro della piazza non aiuta. Possibile che non si riesca a trovare una soluzione civile per tutti? Per i profughi e per i cittadini?

Il bello è che in tutto questo tempo l’interno della stazione è stato sistemato e ripulito, tanto da trasformarlo in un vero e proprio shopping center, con boutique di pregio e grandi marche (che oramai troviamo in tutto il mondo a dire il vero, ma questo è il mercato).

2017-01-21_Stazione_Centrale_Profughi_3 2017-01-21_Stazione_Centrale_Profughi_4 2017-01-21_Stazione_Centrale_Profughi_5 2017-01-21_Stazione_Centrale_Profughi_6

17 commenti su “Milano | Centrale – Fuori il disagio dentro lo shopping

  1. Ma soprattutto perchè cavolo devono lasciare lì tutti quei profughi! Cioè…è una cosa che non riesco proprio a capire!! E’ come se si radunassero intorno al Duomo e li lasciassero lì giusto così per dare un immagine sicura e pulita della città!
    Ma,dico, stiamo facendo tanto per crescere, per cucirci addosso una nuova immagine vincente, da città metropolitana internazionale, futura probabile sede dopo Brexit di multinazionali e invece chi arriva a Milano vede (e sente) sto schifo! e non mi venite a parlare di razzismo e menate varie! Ci stimao sobbarcando un problema umanitario enorme e ci stiamo rimettendo le Nostre risorse, i nostri soldi, la Nostra sicurezza etc etc

    1. ma per piacere! Quale razzismo? Stiamo parlando del biglietto da visita dell’intera città che è, fuori dalle mura, degradato in modo inaudito. Sono stato a NY, Londra, Parigi, Berlino, etc, che non sono più piccole di Milano, anzi, ma un degrado tale nei pressi della stazione principale della città non l’ho mai visto e la responsabilità è delle autorità che lasciano che quell’area sia una terra di nessuno, non controllata e vissuta soltano da nullafacenti, accattoni, o, peggio, personaggi dediti a traffici loschi. Questa è la verità

  2. Si e’ un post razzista.
    La citta’ e’ anche questo.
    I problemi non si nascondo sotto il tappeto nelle societa’ democratiche.

    1. Giusto ma non si scaricano neanche su migliaia di viaggiatori e turisti. Dico bene ? Sei a conoscenza di qualche altra capitale europea dov’è la stazione ferroviaria può essere paragonata ad un bivacco o meglio alla terra di nessuno dove ogni è ammessa ?

      Il problema esiste e va gestito in maniera professionale con spazi e servizi dedicati a questo scopo !!!

      Dico bene ?

  3. Lasciando da parte il tema controverso del “bivacco” e limitandoci a temi più affini alle finalità di questo forum…

    ci passo tutti i giorni e ho notato che la situazione dell’arredo urbano della piazza è nettamente peggiorata negli ultimi mesi. Tag moltiplicate… lastre di marmo dei muretti sbrecciate o addirittura staccate e abbandonate a terra…

    …e prima che iniziasse il Grande Freddo, orde di skater che imperversano sul lato sinistro della piazza lasciando in giro bottiglie di birra vuote, confezioni di cibo, spazzatura di ogni tipo (altro che profughi…), sotto gli occhi inerti di poliziotti e vigili…

    la colpa pricipale, a mio parere, come spesso accade è innanzitutto di un progetto sbagliato a monte… quando la piazza è stata rifatta 20 anni fa dopo la fine dei lavori M3… una disegno che non invita alla sosta, alla convivialità, che non prevede punti di richiamo che favoriscano la presenza costante di una clientela normale… solo un grande corriodio ortogonale he invita solo a un rapido passaggio oppure, appunto al bivacco dei nullafacenti.

    Penso alle piazze ridisegnate davanti alle piazze delle stazioni europee, trasformate in “piazze” vere dove si mangia, si chiacchiera, si fanno spese… e mi vien male.

    1. Sugli skater non mi pronuncio perché sarei di parte. Comunque direi che vigili e poliziotti hanno ben altro da vedere. Sicuro sicuro che tutto lo schifo che vedi in Stazione sia colpa delle orde di skater? Io ricordo le siringhe per terra e non mi pare che tra un ollata e una flippata qualcuno si bucasse. Né ricordo skaters che ciulassero portafogli a turisti.

      Per le lastre di marmo, saranno le grindate (se le vedi annerite e sporche di cera stanne certo).

      1. Ti prego… la frase “i vigili e i poliziotti hanno BEN ALTRO da vedere” non si può leggere…

        Il “benaltrismo” ormai più neanche mia nonna…

        PS: la prossima volta che passi di lì, tra una grindata e l’altra, di’ ai tuoi colleghi di mettere la loro spazzatura nei cestini. Visto che si allenano per pomeriggi interi saranno, sono sicuramente in condizioni atletiche sufficienti a far loro percorrere senza eccessivo sforzo i pochi metri che li separano dal cestino più vicino.

        Quanto ai portafogli, non li rubano gli skater, certo ma neanche i profughi, per lo meno non i poveri disperati che tutti noi del quartiere abbiamo visto da vicino quando andavamo a portare biscotti e pannolini alla Croce Rossa mentre skater, tagger e altre trendyssime categorie del momento erano intentissimi a farsi i caxxi loro ignari della tragedia a pochi metri dalle loro grindate.

        1. Caro Claudio K.,

          mi spiace, hai preso il mio commento dal verso sbagliato, e anche altri se ne sono accorti.

          Certo che la monnezza non deve essere lasciata per strada o sui marciapiedi.

          E come educatamente ti hanno fatto presente tu – che sei sicuramente persona sensibile, dato che hai scritto che hai portato biscotti e pannolini – hai la possibilità di farlo presente agli skaters buzzurri nulla facenti figli di papa.

          Ma poi, questi skaters li conosci così bene per dirlo? Non è qualunquismo il tuo?

          Sul benaltrismo. A mio parere è indiscutibile che le attenzioni dei vigili e della polizia debbano essere in primis concentrate su altre questioni che interessano quella Piazza.

          Nel tuo post hai evidenziato gli skaters !!

          Non gli spacciatori o i tossici o altro. Te ne rendi conto ?

          Infine, per mero tuziorismo difensivo, “skateboarding is not a crime”.

          Eddai sù, famme un sorriso che ce sta il sole ed è na bella giornata.

    2. Ecco il perbenista… Adesso la colpa della sciatteria è dei ragazzini che vanno in skateboard. Ma perfavore azionate il cervello prima di scrivere o toglietevi le fette di salame dagli occhi quando andate in giro….

      Ma credete veramente in quello che dite o fate solo finta di essere radical chic ??

      1. Non ho affatto scritto che la colpa della sciatteria generale sia degli skater. Sono solo uno dei tanti fattori.

        Probabilmente, se avessi avuto la pazienza di leggere il mio commento fino in fondo connettendo a tua volta il cervello per ristabilire i nessi logici tra le parole, avresti notato che ho indicato come pre-condizione del degrado un progetto sbagliato a monte.

        Il secondo fattore implicito è la mancanza di manutenzione, un problema storico e generale di Milano (se le lastre di marmo cadute rimangono a terra per settimane non è certo colpa degli skater).

        Non so se sono radical chic o no, ma le fette di salame non le ho di sicuro e proprio per quello, passandoci tutti i giorni caro Anonimo, confermo quello che ho detto, perché i signorini (spesso gente ben oltre l’età adolescenziale in cui la cosa sarebbe anche accettabile… ma un caxxo di lavoro non ce l’hanno, che passano i pomeriggi in Centrale??) li ho più e più volte visti coi miei occhi abbandonare le bottiglie e i sacchetti pieni di schifezze.

        Forse avevano consumato troppe energie nelle “grindate” citate dal di loro collega e non avevano più la forza di percorrere i pochi metri fino ai vicini cestini.

        1. Caro Claudio,
          sono commosso nel constatare che passi tutti i santi giorni davanti a ex ragazzetti nullafacenti dalle cattive abitudini, cosiddetti fancaxxisti, e che ti vien male a fare certe considerazioni sullo stato deplorevole della piazza ecc, ecc.

          Un sano consiglio dettato dal buon senso:
          prova a investire la tua verve verbale qui ampiamente lasciata circolare – diversamnte, per esempio: nei prossimi giorni, ti invito a fermare uno di questi suddetti ragazzetti e a spiegagli civilmente che magari esistono dei cestini, e che il piazzale dove si allenano è di tutti. Digli pure che lo possono utilizzare quanto vogliono, ma che poi, sarebbe buona educazione – civica – lasciare il piazzale come lo hanno trovato, e se hanno bottiglie di vetro da raccattare devono provvedere loro a trovare un cestino per riciclarle o comunque, non “dimenticare” i loro averi che potrebbero essere usati anche come oggetti contundenti, e ferire passanti ignari del pericolo.

          Nel fare ciò’ , sarebbe cosa ancora piu’ civile e efficace se fossi TU a prendere le loro bottiglie davanti a loro mentre spieghi tutto cio’, e in maniera del tutto didascalica, provvedessi a l’eliminazione delle suddette bottiglie.

          Tradotto = Meno acredine e piu’ buoni esempi.

          PS
          Fossi in te, la prenderei come missione personale da ripetere ad infinitum per un anno intero. Perchè le buone maniere sono contagiose.
          Se tutti facessero cosi’ allora si’ che Milano diventerebbe piu’ europea. E tu avresti meno problemi di fegato 😉

  4. Lasciando da parte il tema controverso del “bivacco” e limitandoci a temi più affini alle finalità di questo forum…

    ci passo tutti i giorni e ho notato che la situazione dell’arredo urbano della piazza è nettamente peggiorata negli ultimi mesi. Tag moltiplicate… lastre di marmo dei muretti sbrecciate o addirittura staccate e abbandonate a terra…

    …e prima che iniziasse il Grande Freddo, orde di skater che imperversano sul lato sinistro della piazza lasciando in giro bottiglie di birra vuote, confezioni di cibo, spazzatura di ogni tipo (altro che profughi…), sotto gli occhi inerti di poliziotti e vigili…

    la colpa pricipale, a mio parere, come spesso accade è innanzitutto di un progetto sbagliato a monte… quando la piazza è stata rifatta 20 anni fa dopo la fine dei lavori M3… una disegno che non invita alla sosta, alla convivialità, che non prevede punti di richiamo che favoriscano la presenza costante di una clientela normale… solo un grande corriodio ortogonale he invita solo a un rapido passaggio oppure, appunto al bivacco dei nullafacenti.

    Penso alle piazze ridisegnate davanti alle tazioni europee, trasformate in “piazze” vere dove si mangia, si chiacchiera, si fanno spese… e mi vien male.

  5. Skater possono pure pulire la loro monnezza.
    Hanno imparato a usare uno skateboard e la carta di credito di mamma, imparare a usare un cestino dei rifiuti non dovrebbe essere difficile…

    1. Mi sembra che qui si stia facendo molta demagogia. Il problema della Centrale e’ un problema serio e non va trattato in maniera così superficiale. A Milano senza dubbio stiamo vivendo una emergenza e i personaggi che circondano la stazione ( per l’amor del cielo ognuno ha la sua storia… ) non sono rassicuranti. Se Milano è la vera capitale economica d’Italia ha le forze e le risorse per affrontare questo problema in un altro modo senza lasciare che i cittadini debbano sopportare un simile orrore o trauma ogni volta che attraversano piazza duca D Aosta. Ai milanesi e lombardi ogni anno vengono chiesti in tasse fior fiori di sacrifici. Fino a qui tutto giusto ma è altrettanto giusto da parte dei cittadini chiedere alle amministrazioni di utilizzare quelle risorse per farli sentire a proprio agio nella loro città, dare un immagine pulita di Milano a chi vi arriva in treno e per finire una accoglienza più dignitosa per chi ne ha DAVVERO bisogno mettendo a disposizione locali e luoghi consoni a questo proposito evitando così che anche chi in quella piazza ci va a spacciare o rubare non possa mimetizzarsi tra centinaia di disperati in cerca di aiuto. Per quanto mi riguarda tutto il resto è noia o chiacchiere da bar ! ( skaters compresi… )

      1. Comunque il fatto è che se il grande vuoto intorno alla stazione è un non luogo questo deriva dell’urbanistica che lo ha progettato così.
        Come diceva Claudio gli spazi non sono tutti uguali e il difetto di progettazione è a monte.

        Se progetti gli spazi per non essere vivibili, questi rimarranno non utilizzati dalle persone e alla lunga rimarranno vuoti per poi essere occupati da persone che non hanno una attività diciamo stabile.

        Bisognerebbe riprogettare gli spazi occupati problematicamnete per renderli fruibili dalla gente normale, renderli attrattiva, al più non da vuoto cosmico.

        Perché quel vuoto qualcuno poi tende a riempirlo.
        Questo deve fare una buona urbanistica.

        Evidentemente questi sono risultati di una cattiva urbanistica…
        Riflessioni.

  6. Il problema lo sappiamo sono le amministrazioni, da governo al comune.
    Sono loro che non sono in grado di gestire queste cose.
    In altri paesi non sarebbero nemmeno arrivati fino a li dalla Sicilia, avrebbero creato a tempi di record un luogo dove accoglierli come hanno fatto in Francia e li nessuno dice che sono razzisti e nemmeno quando gli spagnoli sparano a chi prova ad attraversare il confine…
    Siamo in un paese di buonisti del c… quelli che sono li in stazione per la cronaca sono tutti giovani che non avevano voglia di fare un c…o nel loro paese e sono venuti qui a cercare fortuna senza fare una c…o pure qui..è inutile che continuano a dirci che scappano dalla guerra…quelli sono i Siriani e tra quelli in stazione non ce ne nemmeno uno….tutte balle, quelli abitavano nell’africa subsahariana e avevano migliaia di euro da spendere per attraversare il deserto per venire in europa ed essere serviti e riveriti altro che schiavi…che vadano a ricostruire i loro paesi che il nostro è già distrutto…
    Altro discorso per chi scappa dalle guerre…
    Cmq ogni tanto i nostri politici e i nostri magistrati dovrebbero guardare airport security per capire come lavorano i paese civili..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.