Milano | Centrale – Quella croce dimenticata e spezzata davanti alla Stazione Centrale

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Quanti, passando in piazza Duca d’Aosta davanti alla Stazione Centrale avranno notato una piccola croce nell’aiuola di destra della piazza? Pochi, compreso forse gli addetti dello stesso Comune di Milano, visto come è lasciata in abbandono.

Si tratta di una croce che ricorda che qui il piccolo Squassi Angelo, un partigiano di 14 anni, veniva fucilato dai nazisti il 23 aprile del 1945.

La croce è stata spezzata da qualche vandalo che non si è preoccupato del gesto vile che ha compiuto, e ora – da mesi – è così: spezzata e dimenticata tra le aiuole, dimenticata come il fatto che qui sino a prima dei lavori per la sistemazione della piazza a seguito dei lavori per la M3 (si parla degli anni Novanta) a corredo della croce vi era anche la foto del piccolo martire.

Su un blocchetto di granito ci sarebbe inciso” SQUASSI ANGELO GIOVANE PARTIGIANO 1931-1945″ che è quasi illeggibile.

Il povero Angelo è stato ucciso solo due giorni prima della liberazione, bastava veramente poco. Ma Angelo non ce l’ha fatta. Chissà se ora, dopo la nostra segnalazione la piccola croce, a ricordo di un dramma che ha sconvolto tutto il mondo e che forse dopo tanti anni ci stiamo scordando, verrà risistemata.

 

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4 commenti su “Milano | Centrale – Quella croce dimenticata e spezzata davanti alla Stazione Centrale

  1. Posso dire che forse è più bella così spezzata? Che il vandalo, che vandalo rimane, ha comunque dato un tocco artistico, che richiama alla giovane vita spezzata, al ricordo del dolore che rischia di perdersi nella Martesana

    http://www.chieracostui.com/costui/docs/search/scheda.asp?ID=8157&myword=squassi

    ma anche al voler andare oltre il dolore del ricordo, come uno spiraglio di libertà, libertà dal dolore ma anche dal ricordo, richiesta di oblio, suggestione di speranza.

  2. La croce è già simbolo di libertà non c’è bisogno di romperla per dare più enfasi e già abbastanza significativa la passione, la morte e la risurrezione.

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