Milano | Porta Genova – La demolizione in via De Amicis

Il bel palazzo d’epoca di Via De Amicis 31, incorporato da anni assieme al palazzo d’angolo con via San Vincenzo e usato come spazio espositivo di un noto mobilificio, è stato incappucciato con delle impalcature per essere demolito. A dire il vero non siamo riusciti a capire se sarà totalmente demolito o solo il corpo, mantenendo la facciata. Noi speriamo per la seconda. Nel contempo non  siamo riusciti ancora a capire cosa sarà fatto al suo posto. Ci chiediamo anche come saranno gestiti i due cantieri affiancati e sovrapposti, questo di via De Amicis e quello della stazione della M4 in fase evolutiva.

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21 commenti su “Milano | Porta Genova – La demolizione in via De Amicis

  1. Demolito? Ma come è possibile? Questi edifici dovrebbero essere specificatamente tutelati in quanto rappresentano la storia (minima, ma sempre storia) della nostra città! Gli unici interventi possibili dovrebbero riguardare una eventuale ristrutturazione, che non ne alteri però le caratteristiche fondamentali, e un adeguamento tecnologico. La demolizione MAI!

    1. Penso che andrà nel secondo modo indicato nell’articolo: terranno la facciata mentre abbatteranno e ricostruiranno l’interno.

      Il palazzo dove abito io, in una zona molto meno centrale e storica, è stato ricostruito in questo modo per ordine della commissione paesaggistica, quindi figuriamoci se non sarà così sulla cerchia dei Navigli.

        1. Dal link sembra che abbiano tenuto uno spicchio del vecchio edificio e costruito attorno (e sopra) dei pezzi nuovi (in stile mercatone dell’Arredo Bagno sulla Nuova Valassina, purtroppo).
          Sicuramente mi sbaglio, ma sembra quasi che sulla facciata ci fosse qualche tipo di vincolo e che quindi un plotone di burocrati abbia trovato un tristissimo escamotage per salvare capra (la facciata esistente) e cavoli (un progetto tutto nuovo senza alcuna ispirazione).
          Meno male che fra 6 anni passerò li sotto con la M4 e non dovrò vedere capre e cavoli tutte le mattine.

        2. meglio un progetto del tutto nuovo che una ristrutturazione totale che mantiene in piedi la facciata.
          In architettura è più coraggioso sollevare polemiche sul “bello o brutto” che sul “vero o finto”.

  2. Personalmente, non apprezzo il progetto di ricostruzione visibile a partire dal link sopra, ma il “façadisme” non mi sembra neanche una soluzione, solo una forma di pigrizia urbanistica.

  3. Io credo che la facciata andasse tutelata, era molto gradevole. Possibile che la sopraintendenza abbia lasciato correre?

  4. Senza parole!
    Il vecchio edificio, sebbene basico, è di gran lunga più interessante di questo progetto!
    Non sono per preservare ad ogni costo, ma le nuove architetture devono essere di pregio o almeno di buon gusto!

  5. Ad autorizzare la demolizione è la stessa soprintendenza che ha chiuso gli occhi su centinaia di sopralzi che non so neppure come definire.

    Se il progetto è quello del rendering, comunque, c’è davvero da chiedersi come ragionano e se ragionano.

    Peraltro quel pezzo di via De Amicis è già ornato da orrendi palazzi anni Sessanta, quindi si potranno sempre portare i palati fini a gustare una galleria degli scempi senza rimedio.

  6. Il progetto in redering fa schifo.In Zona Navigli non ti fanno aprire una finestra perché tutto tutelato e poi ammettono queste manomissioni? Il Nuovo va costruito non abbattendo il poco di storico che è rimasto!

  7. davvero terribile…
    E se vedo bene, non hanno tenuto conto nemmeno che il marciapiede in quel punto è davvero inadeguato….

  8. Il palazzo era bello (a parte l’insegna e le arcate bordate superiormente di giallo, non capisco come abbiano potuto abbattere una costruzione di questo tipo. In seguito cosa costruiranno ? Un obbrobrio come l’edificio vicino al numero 33 ?

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