Milano | Agenzia Europea a Milano? Ecco perché sì!

Autorità Bancaria Europea da Londra a Milano: quali possibilità?

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La Brexit potrebbe portare all’arrivo di qualche Agenzia continentale di peso in Italia.

Quando alle prime luci dell’alba di Venerdì 24 Giugno scorso è parso chiaro a tutti che il risultato del Referendum avrebbe portato al divorzio tra Londra e Bruxelles, le borse internazionali sono collassate sotto il peso dell’incertezza delle conseguenze del Brexit.

A due settimane dal Referendum, però, molte città europee stanno già pensando alle implicazioni di una Londra fuori dal Mercato Comune, e alla possibile redistribuzione del patrimonio di istituzioni e di soggetti privati e pubblici che negli ultimi decenni avevano arricchito la capitale Britannica, cuore finanziario dell’Unione.

A Londra oggi sono presenti due Agenzie Europee, che dovranno necessariamente essere ricollocate in un’altra città all’interno dell’Unione Europea.

Le due Agenzie in questione sono l’Agenzia del Farmaco e la EBA, l’European Banking Authority, l’isituzione che presiede all’attività di sorveglianza sulle banche del Vecchio Continente.

Milano è interessata in particolar modo all’EBA, per via del suo consolidato status di capitale economica della terza economia dell’area Euro.

Assieme a Milano, altre grandi metropoli come Parigi, Francoforte, Madrid, Amsterdam, Varsavia e Vienna si stanno muovendo con determinazione per ospitare l’Authority bancaria europea

Quali sono le reali possibilità di Milano?

Foto: Stefano Gusmeroli
Foto: Stefano Gusmeroli

L’analisi delle concorrenti di Milano.

In realtà, le possibilità di Milano viste da Bruxelles potrebbero essere più cospicue di quanto si potrebbe essere portati a pensare ad un primo acchito. L’Italia ha infatti nel corso del tempo maturato un notevolissimo credito nei confronti dell’Unione Europea. Delle 49 agenzie europee in totale, infatti, solamente una è in Italia: la EFSA di Parma, l’agenzia dedicata alla sicurezza alimentare.

È bene ricordare che l’Italia ha all’interno dell’Unione uno status ben definito, quello di Paese Fondatore, e sarebbe lecito aspettarsi che all’interno di un Paese Fondatore sia ospitato un numero congruo di Sedi Europee. Vale la pena di ricordare che, almeno a livello formale, l’Unione Europea ci tiene particolarmente ad un trattamento equo tra i Paesi dello stesso rango.

Per dare una idea della disparità nella distribuzione delle sedi di Agenzie Europee, segue un elenco che indica i Paesi che potrebbero contendere all’Italia la sede EBA, indicandone per ciascuno il numero di Agenzie Europee già presenti ed il rango del Paese (con un asterisco vengono segnalate le agenzie più rilevanti)

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Spagna (Paese NON fondatore):

5 Agenzie europee:

-EFCA di Vigo

-EU-OSHA di Bilbao

-OHIM di Alicante

-EUSC di Torrejón de Ardóz (Madrid)

-ITER di Barcellona

Germania (Paese Fondatore):

2 Agenzie europee ma di notevole rilevanza:

-EASA* (agenzia europea per la sicurezza aerea) di Colonia, nella regione metropolitana Reno-Ruhr

-Autorità Europea delle Assicurazioni e Pensioni* a Francoforte

In più, sede della Banca Centrale Europea a Francoforte.

Francia (Paese Fondatore):

6 Agenzie Europee

-CPVO di Angers

-ERA di Valenciennes e Lille

-Agenzia Europea per i sistemi di sicurezza IT di Strasburgo

-EUISS di Parigi

-ESMA* (la CONSOB europea) di Parigi

-ESA* (Agenzia Spaziale Europea) di Parigi

Per di più la Francia può vantare anche il fatto di ospitare per 6 mesi l’anno le sessioni del Parlamento Europeo nella sede di Strasburgo. Inoltre, in seno al Consiglio d’Europa (non dunque un organismo dell’Unione Europea), a Strasburgo è presente anche la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

Paesi Bassi (Paese Fondatore):

2 Agenzie Europee di notevole rilevanza:

-EUROPOL* (Ufficio Europeo di Polizia) con sede all’Aia, 50 km da Amsterdam.

-EUROJUST* (Cooperazione giudiziaria Europea) con sede sempre all’Aia.

Polonia (Paese NON fondatore):

1 Agenzia Europea ma di grande importanza:

-FRONTEX* (Agenzia Europea per la cooperazione operativa alle frontiere esterne), con sede a Varsavia

Austria (Paese NON fondatore, aderì solo nel 1995):

1 Agenzia Europea:

-FRA (Agenzia Europea dei Diritti Fondamentali) di Vienna.

Per concludere, l’Italia ha status di Paese Fondatore dell’Unione Europea.

Ha solo 1 Agenzia Europea, per di più di rilevanza media:

-EFSA (Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare)

L’unica altra sede Europea di qualche rilevanza presente nel nostro territorio è la EFT, la Fondazione Europea per la Formazione con sede a Torino.

Insomma, risulta evidente che il nostro Paese, pur essendo uno dei paesi più popolosi e ricchi dell’Unione, nonchè uno dei pochi ad avere il rango di Paese Fondatore, non ha un numero di sedi istituzionali adeguato, e che tale squilibrio venga corretto al più presto. Abbiamo infatti lo stesso numero di sedi della piccola Olanda, che pure ha solo un quarto della nostra popolazione, e ci sono paesi che sono entrati nell’Unione Europea da meno tempo e possono vantare un numero di Agenzie Europee ben maggiore al nostro.

Il Fattore “Peso Metropolitano” per Milano.

Se l’Italia nel complesso non brilla, neppure Milano può ridere. Infatti, la città Lombarda risulta essere, delle le grandi realtà urbane continentali, quella più penalizzata. Tra le prime cinque grandi aree metropolitane europee, infatti, solo la nostra non ospita ancora nessuna Agenzia Europea:

-Parigi (3 sedi)

-Londra (2 sedi, destinate a ridursi a zero con il Brexit)

– Regione Reno-Ruhr (1 sede a Colonia)

– Madrid (1 sede a Torrejón de Ardóz)

Milano: zero sedi.

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Foto: Stefano Gusmeroli

Le altre candidate per ospitare la sede EBA.

Nel confronto tra peso demografico e peso istituzionale continentale, Milano risulta ingiustamente sottovalutata. Un altro modo di valutare lo squilibrio è analizzando quale siano le altre città  che in questo momento stanno valutando di candidarsi per ospitare la sede della EBA. Oltre alle già citate Parigi (3 Agenzie) e Madrid (1 Agenzia), starebbero pensando di candidarsi anche:

-Francoforte (nessuna Agenzia Europea, ma già sede della Banca Centrale Europea)

-Vienna (già presente la sede di una Agenzia Europea, la FRA)

-Varsavia (già presente la sede di una Agenzia Europea, la FRONTEX)

-Amsterdam (presenti all’Aja, a soli 50 km da Amsterdam, le sedi di ben due Agenzie Europee, la EUROPOL e la EUROJUST).

Tra tutte queste città, l’unica senza alcuna rappresentanza di sedi di Agenzie Europee è proprio Milano, che è peraltro la più grande città non capitale di Stato del Continente.

Altro elemento a favore di Milano è la situazione politica delle altre città candidate: se Madrid è ancora al giorno d’oggi priva di un Governo e Parigi è distratta quotidianamente da scioperi e proteste, Milano può vantare una continuità amministrativa da sempre filo-europeista, ed anche un forte appoggio alla candidatura a livello nazionale.

Ricordiamo, infine, che prima che nel 2011 fosse scelta Londra come sede dell’European Banking Authority, anche Milano si era candidata per ospitare tale istituzione. Per compensare la sconfitta italiana fu scelto come primo direttore proprio un italiano, Andrea Enria, ex Banca d’Italia ed ex studente di una eccellenza tutta Meneghina come l’Università Bocconi.

Alla luce di tutti questi elementi, possiamo dirci cautamente ottimisti delle nostre chances di vedere a Milano la nuova sede di EBA, a patto che la candidatura sia fortemente sostenuta sia a livello di amministrazione locale che di Governo centrale, magari facendo presenti le oggettive situazioni di squilibrio ai danni del nostro paese e della nostra città.

Potrebbe essere un bel successo Milano, una metropoli che sta vivendo uno dei processi di riqualificazione più spettacolari del Continente.

 

Thomas Villa

 

Foto: Stefano Gusmeroli
Foto: Stefano Gusmeroli

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