Milano | Lambrate – Urban knitting e imbrattamuri

A Lambrate, in via Conte Rosso c’è una “guerra” tra gli abitanti della zona e i vigili urbani. Il problema riguarda l’iniziativa di decorare con l’uncinetto le parigine della via. Tutto è nato qualche settimana fa dopo che il negozio RedRoom, che si trova nella stessa via, ha organizzato un corso di uncinetto e i lavori a maglia sono stati usati per ricoprire i pali, questa tecnica si chiama Urban knitting ed è diffusa soprattutto nei paesi anglofoni. Dopo qualche giorno i vigili hanno rimosso i tubini di maglia con le forbici, ritenuti a tutti gli effetti una contravvenzione all’articolo 15 del Codice della strada, quello sul danneggiamento e l’imbrattamento di segnaletica stradale. Per questo erano intervenuti senza pietà nonostante le rimostranze degli autori dei lavori a maglia. Ora le parigine sono tornate ad essere rivestite di maglie colorate, staremo a vedere come finirà questa storia.

 

Noi di Urbanfile ci chiediamo se tutto sommato sia così grave questo atto da parte dei cittadini che si dilettano nell’urban knitting, quando il tutto pare una cosa abbastanza innocente. Piuttosto sarebbero da rimuovere tutte quelle scritte sui muri che invece, a quanto pare, ci dobbiamo sorbire senza fiatare, noi quelli li chiamiamo imbrattamuri.

Foto La Repubblica

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6 commenti su “Milano | Lambrate – Urban knitting e imbrattamuri

  1. Senza contare i delinquenti che prendono i 90 all’ora in seconda in una nuvola di fumo nero appena si trovano 100 metri liberi davanti…..

  2. Multare le signore che fanno la maglia è facile, inseguire un writer che scappa dopo aver imbrattato un muro un po’ meno… logico che i nostri amati ghisa si concentrino sulle attività più facili.

    Stesso principio per cui è molto più facile multare una macchina vuota che una col guidatore sopra……………

  3. L’atto non è grave ma resta sempre un imbrattamento.Il ripulire è’ un segnale che si deve dare comunque, anche se in questo caso è assai facile trattarlo….Si potrebbe obiettare con la piaga dei pali della città zeppi di adesivi “sgomberi” da decenni e che l’amministrazione comunale di una metropoli come la nostra non riesce a debellare ,oppure, come dite,accennare al più grave problema delle tag sui muri.Ma tant’è ,nonostante le magliette per paline siano simpatiche ,si confermerebbe il segnale che tutto è permesso, se si mantengono.

    1. Stiamo parlando di due cose diverse, se la gente vede urban knitting vuol dire che poi si metteranno a spaccare auto perche tutto e permesso? Trovo che la tua logica di pensiero sia leggermente contorta. Io spero che seguendo l’idea di urban knitting altra gente si metta a decorare la citta e a renderla piu bella.

  4. era già stato fatto qualche anno fa a dergano ma non c’erano stati questi problemi (mi sembra).
    avevano forse chiesto i permessi prima?

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